Contratto di collaborazione autonoma gestore conto terzi obbligo di prevedere un corrispettivo





Buongiorno, ho bisogno di chiarirmi un dubbio che nessuno riesce a chiarirmi.
Io sono una dipendente full-time presso un'azienda. Il mio compagno ha un'azienda che tra le varie cose fa trasporti conto terzi e io ho sostenuto l'esame per diventare gestore conto terzi, quindi, sono in possesso di abilitazione.
A settembre dovrei entrare in carica come gestore esterno per la sua azienda, mantenendo il mio regolare contratto con l'agenzia di assicurazioni. Volevo ricoprire il ruolo a titolo gratuito ma l'agenzia pratiche auto mi dice che non è possibile e che nel contratto va per forza indicata una cifra (almeno 1200 euro annui), mentre io avrei voluto sì stipulare un regolare contratto da depositare in motorizzazione, ma a titolo gratuito.

RISPOSTA

Non è possibile lavorare a titolo gratuito, essendo escluso dall'articolo 2222 del codice civile. In qualità di gestore conto terzi, dovresti stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa regolato dall'articolo 2222 del codice civile che prevede quanto segue: “quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV”.
Per legge ti obblighi a compiere una determinata attività, verso un corrispettivo.
La previsione del corrispettivo di cui all'articolo 2222 del codice civile, esclude la gratuità del rapporto collaborativo.



Vi allego il contratto che mi hanno fatto firmare e un estratto che chiarisce come inquadrare la posizione. Specifico che io ho provato a leggere la normativa europea in materia e non ho trovato indicazioni sul compenso obbligatorio da nessuna parte.

RISPOSTA

Attenzione, perché il problema non è il “contenuto” ma il “contenitore”, ossia l'articolo 2222 del codice civile che prevede un corrispettivo e quindi esclude la gratuità della tua opera.



Chiedo a voi come posso gestire la cosa. Io mi impegnerò ovviamente nei compiti che mi vengono assegnati da contratto ma non vorrei compenso per non aumentare il mio reddito e non far spendere lui, essendo la stessa famiglia.

RISPOSTA

Il compenso è obbligatoriamente previsto dall'articolo 2222 del codice civile, ossia il contenitore all'interno del quale si inquadra il contenuto: l'attività di gestore conto terzi.



Quindi la domanda è: sarebbe regolare una scrittura privata a seguito dell'accettazione da parte della motorizzazione in cui si dice che io rinuncio al compenso?

RISPOSTA

No, perché violerebbe l'articolo 2222 del codice civile.
La rinuncia al compenso significa che dopo averlo percepito e tassato, lo stesso sarebbe rimborsato al datore di lavoro, tramite apposita scrittura privata.
Ma questa soluzione non risolverebbe certamente il tuo problema di una maggiore tassazione dei tuoi redditi …



Oppure semplicemente se non apro alcuna posizione Inps gestione separata + LUL e non ricevo alcun compenso rischiamo (io o lui) qualcosa?

RISPOSTA

No.
Sei obbligata ad aprire la posizione Inps gestione separata + LUL.



O l'unica soluzione è davvero aprire la posizione regolare e farmi pagare?
Grazie mille

RISPOSTA

Purtroppo sì.
Ha ragione l'agenzia di pratiche auto.
Sconsiglio un importo annuo inferiore a 1.200 euro, a titolo di compenso.
E' vero, nessuna norma di legge impone questo limite di 1.200 euro, ma parliamo di sole 100 euro al mese … meno di così, significa eludere la norma di legge …
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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