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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
È legittima l'esclusione dal concorso di tutti i candidati che hanno scritto un tema “somigliante”
Egr. avvocato, sono stato escluso da un concorso pubblico, successivamente alla prova scritta, perché il mio tema era somigliante a quello di altri dieci candidati, ai sensi dell'articolo 13, «Adempimenti dei concorrenti durante lo svolgimento delle prove scritte», comma 4 del d.P.R. 9 maggio 1994 n. 487.
La commissione non ha motivato la mia esclusione a causa della copiatura della prova scritta, non mi ha accusato di avere copiato il tema da un altro candidato, ma ha parlato di somiglianza di più elaborati, quindi di plagio, senza individuare chi è stato il candidato plagiante!
Scrive la Commissione (ho fatto accesso agli atti del concorso): “le prove scritte dei candidati esclusi dal concorso per plagio seguono lo stesso iter logico argomentativo (premesse, conclusioni, argomentazioni e citazioni) e si differenziano soltanto per aspetti marginali (incipit, chiusure giuridicamente irrilevanti); in considerazione di queste somiglianze, sebbene le somiglianze tra gli elaborati siano ontologicamente differenti dalle copiature, la commissione ritiene impossibile e superfluo individuare il primo candidato da cui sarebbe partito il contagio; questa riproduzione di contenuti certamente non trova la sua fonte genuina nell'esperienza professionale dei candidati”.
Secondo la commissione tutti i temi oggetto di esclusione sono stati redatti per la maggior parte degli elaborati secondo “un’impostazione del tema che costituiva un’imitazione con carattere pedissequo e fraudolento del testo ovvero di altro lavoro assunto a parametro di confronto” e tutto questo era accertabile sulla base di elementi oggettivi e non su meri sospetti” (TAR Campania-Napoli, sezione VIII, 3 giugno 2020, n. 2151).
Chiedo pertanto se la mia esclusione è legittima. Ripeto: non ho copiato da un altro candidato e non sono stato sorpreso a copiare da un altro candidato durante la prova scritta.
RISPOSTA
Sì, confermo la legittimità della tua esclusione, così come dell'esclusione di tutti i candidati che hanno scritto un tema “somigliante”, secondo i principi espressi dal TAR Campania-Napoli, sezione IX, nella sentenza 15 maggio 2026, n. 3109.
Il TAR Campania-Napoli ha giudicato legittima l’esclusione dalla selezione di alcuni partecipanti a causa di innumerevoli somiglianze negli elaborati.
Per potersi ritenere sussistente un plagio, ai fini dell'esclusione del candidato da un concorso pubblico, non è necessaria l’assoluta identità di due o più elaborati.
Secondo il giudice amministrativo, inoltre, la commissione non è infatti obbligata ad approfondire la priorità delle reciproche somiglianze, né tanto meno ad individuare il candidato che effettivamente ha copiato. Non è tenuta nemmeno ad indicare le modalità di “contagio” tra gli elaborati.
La motivazione dell’annullamento per plagio di un elaborato risulta lacunosa quindi, soltanto nel caso in cui la commissione, pur facendo riferimento a tracce da cui desumere il plagio, non abbia evidenziato quanta parte dell’elaborato ritenga derivi da plagio e quanta, invece, dall'originalità candidato.
La commissione deve ben evidenziare, nelle motivazioni del provvedimento di esclusione del candidato, il “peso” dei brani oggetto di plagio sul compito nel suo complesso, (TAR Sicilia-Catania, sezione III, 17 gennaio 2019, n. 44).
Alla luce dei principi giurisprudenziali, ritengo che un ricorso al TAR contro la tua esclusione sarebbe con tutta evidenza rigettato con condanna alle spese a carico del ricorrente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- TAR Campania-Napoli, sezione IX, nella sentenza 15 maggio 2026, n. 3109
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1994, n. 487 Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.