Lavoro notturno: il dipendente cargiver ha diritto ad esserne esonerato a prescindere dalla grave disabilità dell'assistito





Egr. avvocato la mia domanda riguarda il diritto del lavoratore caregiver ad essere esonerato dal lavoro notturno, anche se l'assistito non ha un riconoscimento ai sensi della legge n. 104/1992 con connotazione di gravità.
Il caregiver è esonerato dal lavoro notturno a prescindere dalla grave disabilità dell'assistito?
Oppure ai fini dell'esonero dal lavoro notturno è indispensabile la connotazione di gravità dell’assistito?
Sono un lavoratore del comparto pubblico, coniugato e convivente con persona affetta da disabilità non grave, di sessant'anni.
Resto in attesa della sua consulenza.

RISPOSTA

Confermo che hai diritto all'esonero dal lavoro notturno, anche se tua moglie è affetta da una disabilità non grave, secondo la giurisprudenza più recente della Corte di Cassazione. La Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza 16 giugno 2026, n. 20229, ha confermato la decisione della Corte d’Appello per cui il lavoratore coniugato e convivente con persona affetta da disabilità non grave ha diritto a non essere adibito al lavoro notturno ai sensi dall’art. 11, comma 2, del d.lgs. 66/2003, a prescindere dalla gravità dell’handicap.
Dalla lettura della suddetta norma, emerge infatti che, per fruire dell’esonero dall’obbligo di prestare lavoro notturno, occorre il semplice presupposto di “un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104, e successive modificazioni”; dalla disposizione dell’art. 3 della legge 104/1992, poi, si evince chiaramente che è in condizione di disabilità già chi presenta le menomazioni descritte dal comma 1 dell’art. 3, risultando “la connotazione di gravità”, di cui al comma 3, un carattere ulteriore ed aggiuntivo.
È sufficiente la sola condizione di disabilità dell'assistito per beneficiare dell'esonero dal notturno. In altri casi simili alla presente fattispecie (vedi ad esempio i permessi giornalieri o mensili), il legislatore ha precisato la necessità della connotazione di gravità; ai fini dell'esonero del lavoro notturno invece, il legislatore ha omesso la previsione di questo ulteriore requisito e questa omissione deve essere ritenuta intenzionale e non può essere colmata dall’interprete attraverso una supplenza creativa, erroneamente orientata in favore delle esigenze organizzative del datore di lavoro.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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