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Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato

Valorizzazione titoli di studio e professionale dipendente disabile progressioni verticali





Sono stata assunta 35 anni fa presso un ospedale pubblico con legge 68/99 collocamento mirato con categoria A oggi non più esistente come sanitario, adesso in servizio presso lo sportello ticket.
In questi anni ho preso la laurea magistrale in psicologia clinica sono iscritta all'albo professionale degli psicologi ho i crediti formativi, ho una specializzazione quadriennale in psicoterapia, sono psicologa /psicoterapeuta ho un master di secondo livello in criminologia un attestato di computer e un attestato di inglese livello b2.
Quindi non sono più la persona con cui sono entrata.

RISPOSTA

Mi sembra di capire che la tua azienda non abbia avuto, nel corso di tutti questi anni, una particolare sensibilità nei confronti dei dipendenti di categoria B o C che nel frattempo hanno raggiunto importanti obiettivi, come il conseguimento di titoli accademici e attestati specialistici post lauream. Perché se il tuo datore di lavoro pubblica avesse avuto questa attenzione, avrebbe bandito progressioni verticali per consentirti di transitare quando meno dalla categoria B alla categoria C (fermo restando che i tuoi titoli di studio sono addirittura inerenti ad una categoria D).
A cosa mi riferisco?
Alle procedure selettive interne per il passaggio tra le aree di cui all'articolo 52 comma 1 bis del decreto legislativo n. 165/2001:
1-bis. I dipendenti pubblici, … sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali. La contrattazione collettiva individua un'ulteriore area per l'inquadramento del personale di elevata qualificazione. Le progressioni all'interno della stessa area avvengono, con modalità stabilite dalla contrattazione collettiva, in funzione delle capacità culturali e professionali e dell'esperienza maturata e secondo principi di selettività, in funzione della qualità dell'attività svolta e dei risultati conseguiti, attraverso l'attribuzione di fasce di merito. Fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all'accesso dall'esterno, le progressioni fra le aree e, negli enti locali, anche fra qualifiche diverse, avvengono tramite procedura comparativa basata sulla valutazione positiva conseguita dal dipendente negli ultimi tre anni in servizio, sull'assenza di provvedimenti disciplinari, sul possesso di titoli o competenze professionali ovvero di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l'accesso all'area dall'esterno, nonché sul numero e sulla tipologia de gli incarichi rivestiti”.
Attenzione: per ogni C assunto dall'esterno con concorso pubblico, il datore di lavoro può bandire una procedura di progressione verticale per consentire ad un B di diventare C, firmando un nuovo contratto individuale di lavoro.
La progressione verticale è una procedura comparativa basata sulla valutazione positiva conseguita dal dipendente negli ultimi tre anni in servizio, sull'assenza di provvedimenti disciplinari, sul possesso di titoli o competenze professionali ovvero di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l'accesso all'area dall'esterno, nonché sul numero e sulla tipologia de gli incarichi rivestiti.
Ritengo che se ci fosse una progressione interna dall'area B all'area C, vinceresti con facilità, in considerazione dei tuoi titoli di studio e professionali.



Vedo che anche il mio superiore nonostante non ha fatto concorso è stato messo da un anno con laurea in informatica a gestire il Ticket settore economico finanziario.

RISPOSTA

Ha avuto una posizione organizzativa dal dirigente, ma ritengo che sia stato inquadrato contrattualmente almeno come C se non proprio come D.



Quindi osservo che se c’è la volontà i dipendenti vengono adibiti a compiti superiori.

RISPOSTA

Sì, ma è legittimo adibire il dipendente pubblico a compiti superiori, soltanto temporaneamente, in attesa del concorso per l'assunzione del profilo che si è reso carente in dotazione organica.



Detto questo vorrei sapere se esiste un modo per la valorizzazione del disabile e quindi se potessi fare una domanda all'ufficio risorse umane e al direttore generale per chiedere di leggere il mio curriculum che manderò con PEC per la valorizzazione del disabile. Cosa posso fare?

RISPOSTA

Sì, manda il tuo curriculum a mezzo PEC, per un aggiornamento dello stesso, sia all'ufficio personale che al direttore generale, precisando che sei disponibile ad accettare incarichi temporanei, in linea con i tuoi titoli di studio e professionali.
Ma il vero salto di qualità lo faresti soltanto con una progressione verticale; potresti poi puntare ad ottenere un incarico di posizione organizzativa dal tuo dirigente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
 

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