Vincere un concorso interno da vice ispettore e ottenere l'indennità di trasferimento
Egr. avvocato, lavoro nella Polizia di Stato da oltre dieci anni e vorrei partecipare ad un concorso interno da vice ispettori.
Nel caso in cui dovessi vincerlo ed essere trasferito altrove, avrei diritto all’indennità di trasferimento prevista dall’articolo 1 della legge n. 86/2001? È vero che la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 6273/2026 ha riconosciuto il diritto all'indennità di trasferimento anche per il personale di polizia che, dopo aver superato un concorso interno per la progressione in carriera, viene assegnato ad una sede diversa?
Grazie avvocato!
RISPOSTA
Confermo quello che hai scritto, sei molto ben informato.
Questo trasferimento successivo alla progressione di carriera (superamento concorso interno da vice ispettori), secondo il supremo giudice amministrativo non può essere automaticamente qualificato come “prima assegnazione”, se la nuova assegnazione è collegata alle esigenze organizzative dell’Amministrazione?
La circostanza per cui la partecipazione al concorso interno sia stata volontaria non esclude questo diritto all'indennità di trasferimento.
Il principio di diritto enucleato dal Consiglio di Stato è pertanto il seguente: “il trasferimento conseguente al superamento di un concorso interno e del relativo corso di formazione per la progressione di carriera può dare diritto all’indennità di trasferimento, quando l’assegnazione alla nuova sede risponda prima di tutto alle esigenze organizzative dell’Amministrazione”.
Fondamentalmente il ragionamento che permea la sentenza del Consiglio di Stato è di buon senso oltre che di equità.
Il fatto che un dipendente della polizia di Stato abbia volontariamente deciso di partecipare ad un concorso interno per diventare vice ispettore, non può togliere la connotazione del trasferimento d'autorità alla successiva assegnazione ad altra sede decisa dall'Amministrazione; in situazioni come questa non è conforme ai principi dell'ordinamento giuridico lasciare che sia il singolo appartenente alle forze di polizia a sostenerne da solo le conseguenze economiche di un trasferimento altrove.
Questo principio giurisprudenziale ha carattere generale e con un altissimo grado di probabilità sarà applicabile anche nei confronti degli appartenenti alle Forze Armate, in caso di promozioni conseguite tramite concorsi interni, quando comportano un trasferimento del dipendente, a maggior ragione se il dipendente è tenuto a seguire corsi di formazione presso scuole militari / scuole di polizia, subito dopo l'esito della progressione interna.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti
