Arretrati mancato adeguamento Istat assegno di mantenimento in favore della figlia minore





Buonasera, sono una madre divorziata ed il mio ex marito mi versa lo stesso assegno pari a 400 euro dal 2016, secondo quanto previsto dalla disposizione del tribunale di Milano con cui nel 2012 stabiliva l'assegno di euro 394.
Posso sapere a quanto ammonta ad oggi l'assegno rivalutato?

 

RISPOSTA



Se il capitale iniziale da rivalutare è pari ad € 394,00, con periodo iniziale 05 / 2012 e periodo finale 07 / 2019, considerato che la variazione percentuale nel corso di questi anni (dati ISTAT) è pari a 4.1588 %, abbiamo i seguenti risultati:
Importo della rivalutazione: € 16,39
Capitale rivalutato € 410,39 (capitale iniziale + rivalutazione)

ATTUALMENTE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO IN FAVORE DELLA FIGLIA E' PARI A 410,39 EURO.



E come posso pretendere l'adeguamento dato che con lui non c'è dialogo e vorrebbe pagare sempre meno.

 

RISPOSTA



Dapprima con una diffida a mezzo raccomandata a/r, salvo poi procedere con atto di precetto e pignoramento dei beni del debitore, ad esempio pignoramento del suo conto corrente, del suo stipendio o della sua pensione (nei limiti consentiti dalla legge).
Per procedere con il precetto ed il pignoramento occorre rivolgersi ad un avvocato. L'importo del pignoramento sarà comprensivo anche degli arretrati (mancato adeguamento ISTAT) maturati nel corso di questi anni, oltre ad interessi legali.
A mio parere, la vertenza si risolverà con una semplice raccomandata del tuo avvocato di fiducia ! L'adeguamento ISTAT è previsto direttamente dalla legge sul divorzio, per la precisione dall'articolo 5 comma 7 della legge 898 del 1970:

“7. La sentenza deve stabilire anche un criterio di adeguamento automatico dell'assegno, almeno con riferimento agli indici di svalutazione monetaria. Il tribunale può, in caso di palese iniquità, escludere la previsione con motivata decisione”.

L'adeguamento ISTAT è previsto altresì anche nel provvedimento del tribunale, depositato in cancelleria in data 20/05/2012. Non potrebbero sorgere dubbi circa il diritto della figlia, attualmente maggiorenne ma non economicamente autosufficiente, all'adeguamento dell'assegno di mantenimento.



Inoltre, questo mese mi ha bonificato 1500 euro in meno per rifarsi del rimborso che io avuto del 19 per cento sull'Irpef delle spese mediche e universitarie di mia figlia.
Può farlo?
Che posso fare?

 

RISPOSTA



Il provvedimento del tribunale prevede il diritto del padre di usufruire della detrazione per la figlia nella misura del 50%. Penso che sia il caso di fare un esempio numerico: la mamma accompagna la figlia alla visita di un medico specialista: costo della visita pari a 100 euro.
La mamma chiede al padre il rimborso del 50% della spesa medica, ossia 50 euro.
La fattura per euro 100 intestata alla figlia (fiscalmente a carico della mamma), ormai maggiorenne, viene “scaricata per intero” con la dichiarazione dei redditi della madre.
La madre beneficia quindi di una riduzione delle imposte da versare pari a 19 euro, ossia il 19% del totale della spesa medica.
Il padre avrà diritto di detrarre dall'assegno di mantenimento del mese successivo, il 50% di 19 euro, ossia 9,50 euro.
Se il padre ha partecipato alla spesa medica al 50%, avrà diritto di beneficiare della metà della detrazione fiscale del 19%.
Lo prevede espressamente il provvedimento del tribunale civile di Milano del 2012.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: