Pensione di reversibilità all'ex coniuge, assegno divorzile mantenimento di importo basso





Gentile avvocato, sono in fase di divorzio consensuale da mio marito. Siamo sposati da oltre vent'anni, la sottoscritta ha 63 anni, mentre mio marito ha 72 anni.
Mio marito mi ha offerto una somma una tantum, in sostituzione dell'assegno divorzile. Si tratta di una somma di denaro piuttosto importante che mio marito mi offrirebbe in cambio della mia rinuncia al mantenimento mensile.
A prescindere dalle valutazioni relative all'importo della sua pensione (circa 3000 euro al mese, ufficiale dell'Esercito in pensione) nonché ai miei redditi che non sono certamente bassi (sono direttrice di azienda) , vorrei chiedere a mio marito di versarmi un assegno mensile dal valore seppure simbolico, per non compromettere il mio diritto alla pensione di reversibilità.
Consideri che mio marito ha avuto una precedente moglie, ancora in vita, dalla quale ha divorziato dopo pochi anni di matrimonio. Cosa prevede la legge?
Cosa prevede la giurisprudenza in materia di pensione di reversibilità del coniuge divorziato ed assegno di mantenimento divorzile?

 

RISPOSTA

 

L'articolo 9, comma 2, della legge del 1° dicembre 1970 n. 898 prevede che, in caso di morte dell’ex coniuge obbligato alla corresponsione di un assegno periodico di mantenimento all’altro coniuge in forza di una sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di divorzio, l’ex coniuge superstite ha diritto alla pensione di reversibilità.
Secondo la Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza del 28 settembre 2020, n. 20477 per il configurarsi del diritto alla pensione di reversibilità è necessario che siano rispettati i requisiti previsti dall’art. 5, della legge n. 898/1970 e, in particolare, che l'assegno divorzile assolva alla finalità di tipo assistenziale e perequativo-compensativa, consentendo “all’ex coniuge il raggiungimento in concreto di un livello reddituale adeguato al contributo fornito nella realizzazione della vita familiare, riconoscendogli in specie il ruolo prestato nella formazione del patrimonio della famiglia e di quello personale degli ex coniugi”.

In caso di assegno divorzile simbolico ovvero di importo sensibilmente inferiore all'ipotetica pensione di reversibilità, lo stesso non avrebbe alcuna effettiva funzione assistenziale, pertanto la pensione di reversibilità non spetterebbe al coniuge superstite.
La funzione della pensione di reversibilità al coniuge divorziato superstite è proprio quella di sopperire alla perdita economica dovuta al venire meno del sostegno economico che il coniuge deceduto, mensilmente, gli assicurava … se gli importi versati a titolo di pensione di reversibilità fossero di gran lunga superiori alla somma corrisposta a titolo di assegno divorzile …

Tanto premesso, ti consiglio di accettare la proposta della corresponsione di una somma di denaro una tantum, in sede di divorzio consensuale, giacché la corresponsione di un assegno mensile divorzile di importo simbolico non ti servirebbe per conseguire la pensione di reversibilità alla morte di tuo marito.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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