Spese straordinarie per i figli e obbligo di ricerca lavoro post-divorzio
Gentile avvocato le pongo due quesiti:
1) in questo momento sono in corso due procedimenti a) separazione b)Divorzio con lo stesso Giudice.
RISPOSTA
Immagino che si tratti di procedimenti di separazione e di divorzio giudiziali e non consensuali.
In sede di separazione il Giudice ha stabilito, oltre al mantenimento mensile ai sensi dell'articolo 337 ter del codice civile, la corresponsione dell'80% delle spese straordinarie (percentuale fino ad oggi mai rilevata) secondo il principio di proporzionalità.
Relativamente alle spese straordinarie scolastiche, la ex moglie chiede il rimborso per l'acquisto del trolley e dei quaderni, matite e penne di inizio anno. io le considero invece ordinarie ma trovo confusione in varie sentenze.
Esiste una sentenza(o + sentenze) che possano aiutarmi nella soluzione?
RISPOSTA
Difficilmente troveremo sentenze, piuttosto linee guida adottate dal tribunale civile ove pendono i procedimenti di separazione e di divorzio, d'intesa con il relativo ordine forense.
Facciamo un esempio: linee guida del tribunale civile di Milano, quelle più seguite anche negli altri tribunali d'Italia che non hanno adottato delle proprie linee guida per le spese straordinarie in favore della prole.
Queste sono le linee guida più autorevoli per la nostra giurisprudenza:
Linee guida spese extra assegno figli
In sintesi, abbiamo la categoria delle spese straordinarie ossia fuori assegno di mantenimento mensile.
Tra le spese straordinarie, abbiamo quelle che possono essere sostenute senza il preventivo accordo tra i genitori e quelle che necessitano del preventivo accordo.
In considerazione delle spese straordinarie da concordare, il genitore, ricevuta una richiesta scritta dell’altro, dovrà manifestare un motivato dissenso per iscritto nell’immediatezza della richiesta (massimo 10 gg.); in difetto il silenzio sarà valutabile come consenso alla richiesta.
Tanto premesso, la dotazione di cancelleria di inizio anno è spesa straordinaria da documentare, ma che non richiede il preventivo assenso dell'altro genitore. Anche il trolley, facendo parte della dotazione di inizio anno, è spesa straordinaria da documentare, ma che non richiede il preventivo assenso.
Qual è il tribunale civile competente?
Vorrei vedere se ha pubblicato sul sito web delle linee guida in materia di spese straordinarie in favore della prole.
Ad ogni modo a mio parere, su questo punto ha ragione tua moglie secondo tutte le linee guida in uso presso i tribunali italiani.
Attenzione: le penne e matite acquistate in corso d'anno, non sono più spese straordinarie, al contrario della dotazione di cancelleria di inizio anno.
2) la ex moglie, a distanza di due anni dalla separazione ancora dice di non essere riuscita a trovare lavoro. Per provare le sue ricerche, ha depositato nell'ultima udienza ben (sic) 11 invii di curriculum in due anni e tutti effettuati nell'ultimo mese prima di quella udienza.
RISPOSTA
Nel momento in cui si perfezionerà il divorzio, l'assegno divorzile, al contrario dell'assegno di mantenimento, non prenderà più in considerazione il principio del “precedente tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio”, ma il principio “dell'autoresponsabilità del coniuge”, tenuto a reperire una sistemazione lavorativa, utile per il suo sostentamento economico.
Una volta ottenuta la sentenza di divorzio, la ricerca di lavoro da parte di tua moglie non sarà più un tuo problema …
I bambini stanno al 50 del tempo con la madre ed il 50% del tempo con me. Non avrebbe quindi alcun problema a trovarsi un lavoro anche oltre il part time. I bambini vanno a scuola dalle ore 08 alle ore 16:00. Volevo incaricare un'agenzia interinale, in base al curriculum che aveva a suo tempo pubblicato, ad inviare al suo avvocato (tramite il mio) offerte di lavoro che, di volta in volta si presentassero.
RISPOSTA
Si tratta esattamente del consiglio che ti avrei fornito.
È ovvio che questo “incarico” all'agenzia interinale non potrebbe essere conferito ufficialmente dal marito …
Si tratterà di un incarico conferito in modo informale, per acquisire la prova documentale dell'assenza di volontà della moglie di reperire una sistemazione lavorativa.
È fattibile come procedura o mi consigliate un'altra strada?
RISPOSTA
Sì, è fattibile, tuttavia se fosse prossima la sentenza di divorzio, ti consiglierei di puntare tutto sul principio di autoresponsabilità del coniuge, come da interpretazione dell’assegno divorzile accolta dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 18287/2018.
Il giudice del divorzio, secondo le Sezioni Unite di Cassazione, deve verificare la possibilità, effettiva e concreta, del coniuge economicamente più debole di superare il divario economico mediante il recupero ed il consolidamento della propria attività professionale (il giudice deve effettuare la valutazione di reversibilità dello squilibrio), nella quale decisivo rilievo assume l’età dell’istante (una donna di 40 anni è giovane, anche da un punto di vista lavorativo, pertanto tua moglie, al momento della sentenza di divorzio, non avrebbe più scuse … ).
Donna 40 anni laureata. Nella sua vita ha sempre fatto lavori saltuari, un paio di mesi, sempre part time, Non ha mai collaborato alla mia attività professionale e imprenditoriale.
Grazie
RISPOSTA
Se la sentenza di divorzio è vicina, la questione si risolverà da sé, come indicato dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 18287/2018.
Se la sentenza di divorzio è invece temporalmente lontana, ti consiglio di incaricare formalmente questa agenzia interinale; la tua strategia extraprocessuale è idonea a dimostrare la scarsa volontà di tua moglie di reperire una sistemazione lavorativa dignitosa.
Così facendo, magari non riusciresti ad annullare integralmente l'obbligo di mantenimento mensile in suo favore, ma certamente potresti pretendere una congrua riduzione dello stesso. A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 337 del codice civile
