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Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato

Separazione giudiziale con addebito della colpa al coniuge per tradimento mantenimento in favore della moglie





Buongiorno,
Sono sposata dal 2006 e avrei bisogno di un parere legale in materia di diritto di famiglia.
In breve:
Nel corso del matrimonio si sono verificati più episodi di tradimento da parte di mio marito. In passato ho avuto prove concrete (messaggi) e, solo di fronte all'evidenza, lui ha ammesso i fatti, minimizzando e dichiarando di aver interrotto la relazione.
Purtroppo, negli ultimi mesi ho scoperto una nuova situazione: mio marito sembra intrattenere una relazione con una sua cliente, persona per lui molto importante anche sul piano professionale. Da quanto posso ricostruire, la relazione andrebbe avanti da circa due anni. Ho conversazioni e scambi tra loro che indicano un coinvolgimento affettivo.
So che questa donna è sposata e ha quattro figli, anche se non conosco la sua situazione col marito. A complicare ulteriormente la situazione, io dipendo economicamente da mio marito, non lavoro e non abbiamo figli. Questo mi espone a una forte vulnerabilità sia emotiva sia pratica.

RISPOSTA

Sicuramente non sei esposta ad una vulnerabilità giuridica, perché potresti chiedere la separazione giudiziale con addebito della colpa a tuo marito e conseguente richiesta di un assegno di mantenimento mensile adeguato al tenore di vita tenuto in pendenza di rapporto di coniugio.



Prima di affrontare direttamente mio marito o prendere decisioni affrettate, avrei bisogno di capire: quali sono i miei diritti come coniuge nella situazione attuale.

RISPOSTA

Un assegno di mantenimento mensile ai sensi dell'articolo 156 del codice civile e se siete sposati in comunione dei beni, la metà dei risparmi di tuo marito provenienti dalla sua attività lavorativa.
Potresti anche chiedere di rimanere nell'abitazione familiare, laddove fosse cointestata.



Quali tutele posso attivare, anche in via preventiva.

RISPOSTA

Sicuramente la tutela del mantenimento mensile ai sensi dell'articolo 156 del codice civile: “il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri”.



Come devo comportarmi per non espormi a rischi, soprattutto economici.

RISPOSTA

Se è tua intenzione chiedere la separazione da tuo marito, chiedila adesso perché con il passare del tempo non potrai più chiedere l'addebito della colpa per il tradimento di tuo marito.



Se è opportuno conservare o utilizzare la documentazione in mio possesso.

RISPOSTA

Sì, conservala se intendi procedere con ricorso per separazione giudiziale con addebito della colpa a tuo marito.
In caso di separazione consensuale invece, questa documentazione non ti servirebbe in sede processuale.



Quali passi posso compiere per proteggermi e prepararmi a eventuali sviluppi.

RISPOSTA

Ipotizziamo un reddito mensile di tuo marito pari a 2.000 euro al mese.
Chiedi a tuo marito un assegno di mantenimento mensile pari a 600 euro al mese, con attribuzione a te dell'abitazione familiare.
Se accetterà la tua proposta di mantenimento, farete una separazione consensuale, altrimenti procederai con la separazione giudiziale con addebito della colpa al coniuge, chiedendo 900 euro di mantenimento mensile.
Siccome hai le prove del suo tradimento, se tuo marito non accetterà la tua proposta, sarà un vero e proprio “bagno di sangue” giudiziale … per lui!

Fonti:

  • Art. 156 del codice civile
 

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