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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
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Il razzismo è reato: reato di apologia finalizzata al razzismo
Può un amministratrice di un gruppo di un social sorvolare su chiare foto che discriminano una etnia o persone, non accettare le critiche, prendere le difese, sviare la discussione in riguardo e in più per finire ,anche permettersi di escluderti e addirittura vantarsi commentando che la persona interessata poteva altamente infettarla, quando io sono di religione ebraica?
Premetto che tutto è iniziato per razzismo nei confronti di persone di colore , ma il commento è stato scritto dopo aver visto la mia religione.
RISPOSTA
Quanto accaduto sul web non può essere assolutamente considerato conforme alle leggi dello Stato italiano.
La legge sanziona con la reclusione fino ad un anno e sei mesi, chiunque divulghi idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istighi a compiere o compie atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
Quale legge dello Stato? Mi riferisco alla legge 13 ottobre 1975 n. 654 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione Internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale) che punisce con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6mila euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità, o sull'odio razziale o etnico. Vedi articolo 3 comma 1 lettera a):
Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966
Per non parlare della legge del 9 ottobre 1967, n. 962 che all'articolo 8 punisce con la reclusione da tre a dodici anni, colui che istiga alla distruzione di una razza, al genocidio, ovvero colui che fa apologia finalizzata a tutto ciò!
Art. 8.(Pubblica istigazione e apologia)
Chiunque pubblicamente istiga a commettere alcuno dei delitti preveduti negli articoli da 1 a 5, e' punito, per il solo fatto della istigazione, con la reclusione da tre a dodici anni.
La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l'apologia di alcuno dei delitti preveduti nel comma precedente
Potrebbe anche trattarsi del reato di diffamazione aggravata dall'odio razziale (articolo 3 Decreto legge 122/1993), configurabile non solo quando l'azione è intenzionalmente diretta a rendere percepibile all'esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, ma anche quando si rapporta a un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza (Mi riferisco all'insulto “sporco negro”, ad esempio, un “classico” degli imbecilli di ogni tempo … )!
Di quali insulti si tratta?
In base a quale norma di legge dovresti sporgere denuncia penale presso la procura della Repubblica.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- DECRETO-LEGGE 26 aprile 1993, n. 122 Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
- LEGGE 9 ottobre 1967, n. 962 Prevenzione e repressione del delitto di genocidio.
- LEGGE 13 ottobre 1975, n. 654 Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966.