Revoca sentenza di condanna per depenalizzazione del reato





Buonasera, in seguito alla depenalizzazioni di diversi reati, nel 2018 ho richiesto la revoca di una condanna del 2004. All'epoca patteggiai la pena con la non menzione della stessa nel casellario privato. Oggi richiesta la revoca nel casellario giudiziale non risulta NULLA (nel privato e non).
Arrivo alla domanda nel caso dovessi rilasciare una dichiarazione in merito a precedenti condanne penali cosa dovrei dichiarare? Per richiedere il visto per motivi turistici per entrare in paesi non UE viene richiesto in diversi casi se si è stati condannati penalmente e se si per quali reati, vista la revoca della condanna cosa dovrei dichiarare? All'atto del rilascio del passaporto 2014 ho dichiarato nel modulo di richiesta l'esistenza della condanna penale con l'indicazione dell'avvenuta riabilitazione, se dovessi rinnovare il passaporto dovrei dichiarare ancora la condanna nonostante le revoca? In buona sostanza vorrei essere sicuro che ottenuta la revoca mi posso effettivamente dimenticare di quanto accaduto.
Attendo preventivo per effettuare il pagamento.
Grazie,

RISPOSTA



Il condannato con sentenza o decreto penale divenuti irrevocabili, può, quando sopravviene l'abolizione del reato (per depenalizzazione del fatto, oppure per abrogazione o dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma penale) chiedere al Giudice dell'Esecuzione la revoca della sentenza o del decreto penale di condanna.

L'istituto giuridico della revoca della condanna è previsto dall'articolo 673 del codice di procedura penale: “Nel caso di abrogazione o di dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma incriminatrice, il giudice dell'esecuzione revoca la sentenza di condanna o il decreto penale dichiarando che il fatto non è previsto dalla legge come reato e adotta i provvedimenti conseguenti. 2. Allo stesso modo provvede quando è stata emessa sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere per estinzione del reato o per mancanza di imputabilità”.

Tramite l'istituto della revoca della sentenza di condanna, il giudice dichiara che il fatto accaduto nel 2001 non ha più alcuna connotazione penale!
Poiché si revoca la connotazione penale del fatto, non occorre menzionarlo nelle fattispecie indicate nella presente richiesta di consulenza.
La Corte di Cassazione, Sez. lavoro, con sentenza del 11 luglio 2019, n. 18699, ha espresso il seguente principio di diritto:
“Il determinarsi di falsi documentali (art. 127, lett. d), D.P.R. n. 3 del 1957) o dichiarazioni non veritiere (art. 75, D.P.R. n. 445 del 2000) in occasione dell'accesso al pubblico impiego è causa di decadenza, per conseguente nullità del contratto, allorquando tali infedeltà comportino la carenza di un requisito che avrebbe in ogni caso impedito l'instaurazione del rapporto di lavoro con la P.A.”
Il principio è applicabile anche alla tua fattispecie giuridica: essendo divenuto ormai irrilevante, in qualsiasi autocertificazione, citare o meno la sentenza di condanna ormai revocata per intervenuta depenalizzazione, il cittadino può “dimenticare” (per utilizzare lo stesso termine della richiesta di consulenza … ) l'accaduto.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: