Riforma prescrizione penale si applica ai reati commessi successivamente all’entrata in vigore della legge
Buonasera mi manca esattamente un mese alla prescrizione del reato che ho commesso per cui sono stata condannata in primo grado; dopo la sentenza in primo grado di un anno fa non ho più ricevuto notizie.
Cosa dice posso stare tranquilla a questo punto? Il blocco della prescrizione che entrerà in vigore il primo gennaio non avrà ripercussione sulla mia causa? Grazie e cordiali saluti
RISPOSTA
Confermo.
La riforma della prescrizione contenuta nella legge così detta “spazza-corrotti”, modica l'articolo 159 del codice penale. La suindicata norma sancirà quanto segue: "il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell'irrevocabilità del decreto di condanna".
La riforma avrà effetti retroattivi, nel silenzio della legge ed in assenza di una disciplina di carattere transitorio? Assolutamente no!
Nel silenzio della legge dovrà trovare applicazione il principio di irretroattività della disciplina più sfavorevole per il condannato/imputato, atteso che la Corte costituzionale (ordinanza n. 24/2017), nell’ambito della vicenda Taricco, ha inquadrato la prescrizione del reato come istituto sostanziale, coperto dalla garanzia di cui all’art. 25, co. 2 Costituzione.
La riforma della prescrizione si applicherà agli illeciti penali commessi successivamente all'entrata in vigore della legge spazza-corrotti (legge n. 3 del 2019), pubblicata nella gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, n. 13 del 16 gennaio 2019.
La riforma della prescrizione non riguarderà il tuo processo penale.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
