Concorso allievi polizia penitenziaria qualità morali e di condotta previste dal bando





Buongiorno, mi chiamo Giuseppe in seguito alla contestazione di un art. 424 del codice penale rischio di essere escluso da un concorso si è trattato di una stupidaggine, una cosa da nulla e nessun incendio è divampato si è trattato giusto di una fiamma, non c'è stato un danneggiamento oggettivo tuttavia una tarato mentale ha pensato bene di denunciarmi e nonostante questo demente abbia candidamente dichiarato di essere solito consumare droghe varie io mi sono ritrovato in questura denunciato a piede libero.

RISPOSTA

Al momento, la tua posizione è la seguente: denunciato per il reato di cui all'articolo 424 del codice penale. Non sei stato condannato in primo grado e non sei stato nemmeno rinviato a giudizio. Al momento non hai nemmeno ricevuto un avviso di garanzia.



Ora la mia preoccupazione più grande è quella di potere essere escluso dal concorso per via di questa situazione nello specifico dovrei sostenere le prove attitudinali in polizia penitenziaria.

RISPOSTA

Quali sono i requisiti previsti dal bando di concorso per allievi della polizia penitenziaria?
I requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione ai concorsi del presente bando sono i seguenti:
a) cittadinanza italiana;
b) godimento dei diritti civili e politici;
c) aver compiuto gli anni diciotto e non aver compiuto e quindi superato gli anni ventotto. Il limite di età è elevato di un periodo pari all'effettivo servizio militare prestato e comunque non superiore a tre anni, ai sensi dell'art. 2049 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
d) diploma di istruzione secondaria di primo grado;
e) essere in possesso delle qualità morali e di condotta previste dall'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché' dei requisiti di cui all'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443;
f) efficienza fisica e idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio di polizia penitenziaria, in conformità alle disposizioni contenute negli articoli 122, 123, 124 e 125 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, e successive integrazioni e modificazioni nonché’ nel decreto del Capo del Dipartimento 22 aprile 2020.
2. I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso.
Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati destituiti dall’impiego presso una pubblica amministrazione, che abbiano riportato condanna a pena detentiva per delitto non colposo o siano o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
Non possono, altresì, concorrere coloro che siano stati dichiarati decaduti da altro impiego presso una pubblica amministrazione, per i motivi di cui alla lettera d) dell’art. 127 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.
Quali sono le qualità morali e di condotta previste dall'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché dei requisiti di cui all'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443?
L'articolo 35 comma 6 del testo unico pubblico impiego rinvia all'articolo 26 della legge 1 febbraio 1989, n. 53: per l'accesso ai ruoli del personale della polizia di Stato e delle altre forze di polizia indicate dall'articolo 16 della legge 1º aprile 1981, n. 121, è richiesto il possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l'ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria. La commissione di concorso escluderà coloro che, per le informazioni raccolte, non risultano, secondo l'apprezzamento della commissione di idonee qualità morali e di condotta.
L'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443 prevede invece quanto segue: Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle forze armate, dai corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici, che hanno riportato condanna a pena detentiva per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
Se le forze di polizia ti hanno colto in flagranza di reato, certamente sarai escluso dal concorso da allievo della polizia penitenziaria.
Se la denuncia è basata soltanto sulla narrazione di un “demente”, è probabile che non essendo nemmeno stato rinviato a giudizio, tu possa partecipare al concorso e superare la prova attitudinale.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: