Sequestro fucili ereditati dal padre cacciatore





Famiglia di 4 persone: madre padre e due figli.
Muore il padre cacciatore; aveva in casa tre fucili attivi regolarmente registrati.
I figli ricevono dai carabinieri queste indicazioni: in un tempo molto breve ad esempio 15 giorni dovete scegliere tra le seguenti opzioni:
- potete disattivarli presso una armeria e tenerveli come ricordo
- in alternativa i carabinieri vengono e ve li sequestrano e non vi resta niente
- su accordo tra TUTTI VOI 3 CON TUTTE LE RISPETTIVE TRE FIRME li potete cedere a qualcuno che abbia i requisiti di legge per detenerli
C'è un figlio che non vorrebbe fare nulla ed attendere il sequestro da parte dei carabinieri.

RISPOSTA

Questo comporterà una denuncia da parte dei carabinieri all’Autorità giudiziaria (Procura della Repubblica) per porto abusivo d’armi e detenzione illegale di armi comuni da sparo.
Ci sarà un processo penale, una sentenza di condanna, spese legali da versare, un avvocato difensore da pagare, una fedina penale non più immacolata …
I carabinieri non sono il servizio ingombranti che passa a prendere il frigorifero rotto per portarlo all'isola ecologica!!!
Il sequestro comporta una denuncia alla procura della Repubblica, una processo penale ed una sentenza di condanna!



Madre e un figlio vorrebbero che almeno due fucili fossero disattivati e tenerseli per ricordo del padre

RISPOSTA

Forse non è chiaro che se i fucili non saranno tutti e tre disattivati o venduti, arriveranno le sentenze di condanna penali per tutti i figli e per la mamma!
L'articolo 697 del codice penale prevede quanto segue: “Chiunque detiene armi o caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell'articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o munizioni senza averne fatto denuncia all'Autorità, quando la denuncia è richiesta, è punito con l'arresto da tre a dodici mesi o con l'ammenda fino a euro 371.
Chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano armi o munizioni, omette di farne denuncia alle autorità, è punito con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino a euro 258
”.
L'articolo 699 del codice penale prevede quanto segue: “Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, quando la licenza è richiesta, porta un'arma fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, è punito con l'arresto fino a diciotto mesi”.
La madre ed il figlio devono prendere tutti i fucili e portarli a disattivare, per evitare la commissione di un reato e quindi una condanna che riguarderebbe anche loro!
Devono farlo anche contro la volontà dell'altro figlio!
Come si può pensare che i carabinieri facciano il servizio ritiro fucili, tramite sequestro, come se si trattasse di un elettrodomestico rotto!



E’ legale che madre e un figlio si prendano la libertà di fare disattivare due fucili, prima che i carabinieri li sequestrano tutti ? a cosa vanno incontro?
grazie

RISPOSTA

E' legale, nel senso che sono obbligati a farlo, ma per tutti e tre i fucili ereditati, a prescindere dall'opposizione dell'altro figlio.
Perché anche la mamma dovrebbe essere condannata insieme ai figli?!
Basta un solo fucile non disattivato per far scattare il sequestro penale, il processo penale e la condanna penale per tutti i coeredi del padre cacciatore.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: