Furto della mancia destinata a tutti i dipendenti licenziamento per giusta causa del cameriere
Gentile Avvocato, come ben sa negli ultimi anni il governo ha creato la legge sulle mance per le attività di ristorazione.
RISPOSTA
La tassazione delle mance con l'imposta sostitutiva del 5%, è regolata dalla Legge di Bilancio 2023 (legge n. 197 del 29 dicembre 2022).
Io sono il primo responsabile di un Bar Ristorante di buona fama a Trieste.
Ai nostri clienti addizioniamo al conto un servizio del 10%.
Questo servizio del 10% è facoltativo per il cliente, o meglio: il cliente può decidere di NON pagarlo oppure può decidere di aumentarlo oppure può diminuirlo.
RISPOSTA
È facoltativo trattandosi sostanzialmente di una mancia.
La proprietà, la sottoscritta e il responsabile amministrativo abbiamo creato un contratto interno spiegando che tutti i compensi del servizio del 10% ricavato mensilmente saranno versati nelle buste paga come mance in parti esattamente uguali a tutti i lavoratori di sala e bar, seguendo la normativa vigente.
RISPOSTA
Le mance sono poi inserite in busta paga alla voce "erogazioni liberali", ovviamente con l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%.
I camerieri e barman hanno la facoltà di emettere i conti, addizionare, diminuire o cancellare il servizio del 10% ai nostri clienti.
Negli ultimi mesi ci siamo accorti che alcuni camerieri si comportano da furbetti.
Esempio: portano la ricevuta non fiscale al cliente con il servizio del 10%, con un totale di 110 € il cliente paga in contanti attende il resto se necessita e poi se ne va senza attendere la ricevuta fiscale perché non interessato.
A quel punto il cameriere, cancella il 10% di servizio del valore di 10€ e lo chiude in contanti dove automaticamente fuori esce ricevuta fiscale di 100 € pagati in contanti all’azienda, ma questi 10€ avanzati di servizio il cameriere se li mette in tasca in contanti. (la cassa è nominativa).
RISPOSTA
La circostanza che si tratta di una cassa nominativa, rende ancora più evidente il profilo penale della condotta posta in essere dal lavoratore, passibile tra l'altro di licenziamento senza preavviso per giusta causa.
Logicamente questi 10 € di servizio in contanti non andranno mai in busta paga e non saranno mai suddivisi in parti uguali con tutti i lavoratori di sala e bar.
RISPOSTA
Sussiste reato di furto (art. 624 del codice penale) querelabile da parte della persona offesa entro tre mesi dalla notizia di reato (art. 124 del codice penale).
Chi è la parte offesa dal reato? Gli altri dipendenti che avrebbero avuto diritto alla mancia. La querela penale per furto può essere presentata soltanto dai colleghi del cameriere furbetto. Il “corpo del reato” consiste nella differenza tra 10 € di servizio in contanti e la quota che sarebbe comunque spettata al cameriere furbetto.
Ad esempio se i dipendenti nei confronti dei quali questo importo di 10 euro si sarebbe dovuto suddividere, fossero stati cinque, l'oggetto del furto consisterebbe nella differenza tra 10 € e 2 €.
Ferma restando la responsabilità del lavoratore per l'evasione fiscale che tuttavia in questo caso non configura reato, in considerazione degli importi relativamente bassi delle mance.
1)Che tipo di reato commette il cameriere nei confronti dell’azienda?
RISPOSTA
Si tratta di un furto per la parte che sarebbe stata destinata nelle buste paga dei colleghi del cameriere furbetto.
Ai sensi dell'articolo 624 del codice penale, “chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516”.
La querela penale non può essere presentata dal datore di lavoro ma dai suoi colleghi che non sono obbligati a querelarlo.
2)Possiamo accusare il cameriere di furto di patrimonio aziendale oppure di altre tipologie di reati?
RISPOSTA
Soltanto i suoi colleghi possono querelare il cameriere per il reato di furto.
Il reato di dichiarazione infedele di cui all’articolo 4 del D.lgs. 74/2000?
Ai fini della sussistenza del reato fiscale, devono sussistere due presupposti oggettivi: l’imposta evasa deve essere superiore a 100.000 Euro per ciascun periodo d’imposta e l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione deve superare il 10% del totale dei ricavi o compensi oppure la soglia assoluta di 2.000.000 di Euro.
Non penso che l'importo delle mance sottratte ai colleghi sia così elevato, da configurare anche il reato fiscale …
3)Al momento che lo prendiamo in flagrante anche se in realtà sono mance lasciate dai clienti possiamo licenziarlo per giusta causa?
RISPOSTA
Certamente sì.
Il cameriere è venuto meno ad contratto interno contenente la disciplina delle mance, incrinando non soltanto il rapporto di fiducia con il datore di lavoro che ha proposto quel contratto, ma anche con i suoi colleghi che sono stati frodati in modo subdolo.
A seguito di contestazione e procedimento disciplinare, il cameriere sarà licenziato per giusta causa, avendo posto in essere comportamenti disciplinarmente rilevanti talmente gravi, da non consentire neanche in via provvisoria la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Il datore di lavoro non può sporgere querela per furto presso la Procura della Repubblica oppure gli uffici di polizia giudiziaria, non essendo parte offesa dal reato.
4)Come può difendersi il cameriere secondo lei in questi casi?
RISPOSTA
Sarebbe molto difficile per un avvocato difendere il cameriere.
Se nonostante l'evidenza dei fatti, i suoi colleghi non lo querelassero per furto … mi verrebbe da pensare che forse i dipendenti furbetti rappresentano la maggioranza più uno dei lavoratori dipendenti …
È chiaro che l'argomentazione “così fan tutti ...” è priva di pregio giuridico!
Il licenziamento per giusta causa sarebbe certamente inattaccabile.
Abbiamo mandato 2 clienti spia al bar ,hanno chiesto il conto, il cameriere ha portato la ricevuta NON fiscale di 45.00 € senza il servizio ( in questo caso il cameriere non ha messo il servizio del 10% che può esser lecito ) comunque sia i clienti spia hanno fotografato la ricevuta NON fiscale di 45.00 € e hanno lasciato 45.00 € di contanti nel porta conto anche questi fotografati.
Il cameriere ha preso i soldi ha chiuso il conto ma non è successo nulla ed è risultato tutto regolare.
RISPOSTA
Diciamo che in questo caso gli è andata bene …
1)Cosa prevede la normativa nel caso in cui mandiamo dei controlli senza avvertire i dipendenti?
RISPOSTA
Stai facendo confusione con i controlli a distanza dei dipendenti, in riferimento ai quali si deve fare riferimento all'articolo 4 dello statuto dei lavoratori (legge n. 300/1970): occorre preventivamente l'accordo sindacale oppure l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro, per mettere le videocamere in azienda.
Questa norma non si applica in caso di controlli a sorpresa che sono leciti all'interno dell'azienda.
2)Possiamo farlo tranquillamente oppure dobbiamo attenersi ad alcune leggi o regole?
RISPOSTA
Puoi farlo tranquillamente, non trattandosi di un controllo a distanza regolato dall'articolo 4 dello statuto dei lavoratori.
IPOTESI: Consideriamo che il cameriere mette il servizio del 10% e lo cancella per intascarsi i contanti dopo che il cliente spia se ne andato senza la ricevuta fiscale, senza considerare però che il cliente spia ha fotografato sia la ricevuta non fiscale con il servizio del 10% sia i contanti messi nel porta conto.
Cosa accade se il cliente spia dopo un ora ritorna e chiede e pretende la ricevuta fiscale che ormai è sicuramente chiusa dal cameriere senza il servizio del 10%?
RISPOSTA
Il cliente spia chiederà di parlare con il titolare dell'attività per chiedere spiegazioni in riferimento a quanto accaduto.
Il titolare oppure il responsabile prenderà visione della fotografia scattata con lo smartphone ed aprirà un procedimento disciplinare finalizzato al licenziamento del furbetto.
Si può considerare la fotografia dei contanti e la fotografia della ricevuta non fiscale con il servizio del 10% e la ricevuta fiscale senza servizio del 10% una prova schiacciante?
RISPOSTA
Soltanto in presenza di un testimone, pertanto consiglio di ingaggiare due clienti spia che dovranno ritornare dopo un'ora chiedendo e pretendendo la ricevuta fiscale.
Possiamo denunciare il cameriere per furto?
RISPOSTA
La querela per furto può essere presentata dalla parte offesa, ossia dai suoi colleghi.
Possiamo licenziarlo?
RISPOSTA
Sicuramente sì, per giusta causa, previo procedimento disciplinare.
Come può difendersi il cameriere?
Grazie
RISPOSTA
Ragionevolmente non può difendersi in alcun modo.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 124 e 624 del codice penale
- LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.
- DECRETO LEGISLATIVO 10 marzo 2000, n. 74 Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205.
