Autocertificazione per assunzione e Certificato Casellario nullo





Vi contatto per un parere risolutivo riguardo a una dichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000) da rendere per un'assunzione a tempo indeterminato in Poste Italiane.

RISPOSTA

Poste Italiane è una società per azioni quindi non rientra nel gruppo delle Pubbliche Amministrazioni di cui all'articolo 1 comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001.



La mia situazione documentale aggiornata:
Visura del Casellario: Riporta una condanna del 2009 (art. 641 c.p., patteggiamento, pena 10 mesi) con beneficio della sospensione condizionale (art. 163 c.p.).
Certificato del Casellario Giudiziale (richiesto da privato): Risulta "NULLO".
Certificato dei Carichi Pendenti: Risulta "NULLO".

RISPOSTA

Poste Italiane sono un soggetto privato.



I fatti rilevanti:
Il reato è stato commesso nel 2007 e da allora non ho mai più avuto problemi con la giustizia. Ho già lavorato per lo stesso datore di lavoro (Poste Italiane) nel 2021, dichiarando "NO" alla domanda sulle condanne penali, superando i controlli senza contestazioni.
Attualmente il reato dovrebbe considerarsi estinto ex art. 167 c.p., essendo passati più di 5 anni dal passaggio in giudicato della sentenza con sospensione condizionale.

RISPOSTA

Il reato sostanzialmente è estinto ai sensi dell'articolo 167 del codice penale, tuttavia l'estinzione del reato deve essere richiesta con specifica istanza al giudice (non è automaticamente collegata al decorso del tempo). Proprio perché il reato è estinto, il Certificato del Casellario Giudiziale richiesto da privato risulta "NULLO".
Su specifica istanza dell’interessato per il tramite del proprio avvocato, il Giudice emetterà un provvedimento con il quale verrà dichiarata l’avvenuta estinzione e verrà disposta l’annotazione di “reato estinto” nel casellario.



I miei quesiti:
Poiché il certificato del Casellario è "NULLO" (presumibilmente per il beneficio della non menzione o per gli effetti della Riforma D.Lgs. 122/2018), posso barrare con serenità la casella "NO" alla voce condanne penali?

RISPOSTA

È nullo per il beneficio della non menzione, se richiesto da privato; tuttavia l'estinzione del reato deve essere richiesta al giudice dell'esecuzione con apposita istanza presentata dal tuo avvocato. Ti consiglio di barrare la casella “NO”, perché Poste Italiane non è una Pubblica Amministrazione, quindi non ha gli strumenti per venire a conoscenza di questo tuo precedente penale.
Barrerai con serenità la casella "NO" alla voce condanne penali, soltanto quando l'estinzione del reato sarà stata dichiarata dal giudice dell'esecuzione.



La recente sentenza della Cassazione Penale n. 24346/2024 conferma che il cittadino ha il diritto di dichiarare "no" se la condanna non appare nel certificato, escludendo il reato di falso?

RISPOSTA

Sì, è vero, confermo.
Però non mi sembra il caso di “sfidare” la giurisprudenza anziché di andare a cercarsi problemi … Rivolgiti al tuo avvocato penalista per far dichiarare l'estinzione del reato ex art. 167 del codice penale, da parte del giudice dell'esecuzione.



Poste Italiane, in fase di assunzione d'ufficio (ex art. 28 DPR 313/2002), riceverà lo stesso certificato "pulito" che ho io in mano o ha modo di accedere ai dati della visura?
Vi ringrazio per la consulenza tecnica che vorrete fornirmi per affrontare questa assunzione con la necessaria tranquillità legale.
Cordiali saluti,

RISPOSTA

Confermo.
Poste Italiane è un normale soggetto privato.
È questo il motivo per cui in passato hai dichiarato di non avere subito condanne penale senza che il datore di lavoro abbia eccepito qualcosa.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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