Reato di sostituzione di persona in un concorso pubblico, due candidati si scambiano il tablet per la prova scritta, dopo il login e l'inserimento delle credenziali
Egr. avvocato, ho partecipato ad un concorso pubblico insieme ad una mia amica e penso di avere fatto una sciocchezza che potrebbe avere conseguenze molto gravi.
Si trattava di una prova scritta con opzioni di risposta ben definite, ossia a risposta multipla, da svolgersi con l'ausilio di tablet forniti dalla commissione esaminatrice. La prova durava 30 minuti ed aveva inizio con il login del singolo candidato, tramite inserimento delle credenziali del tablet.
Sia io che la mia amica ci siamo accreditati ed abbiamo fatto il login sul tablet consegnato dalla commissione, ma poi in un momento di distrazione collettiva, ci siamo scambiati il tablet; così facendo ho potuto rispondere alle domande al posto della mia amica, facendole superare la prova scritta con il punteggio di 22/30.
Per la cronaca, la mia amica che ha risposto al posto mio, si è fermata a 17/30 (voto minimo 21/30) quindi il sottoscritto non ha passato la prova … ma poco pregio ha tutto questo, perché io già lavoro come dipendente di un ente locale.
Mi hanno detto che alcuni candidati, probabilmente molto invidiosi, hanno visto il momento dello scambio illecito del tablet e quindi sono pronti a denunziare quanto accaduto alla polizia di Stato – Guardia di Finanza nonché a testimoniare contro di noi.
Quali reati abbiamo commesso?
Rischio il mio posto di lavoro?
RISPOSTA
Nel momento in cui avete vi siete scambiati di nascosto il tablet, dopo l'inserimento delle credenziali e quindi successivamente al vostro login, avete entrambi commesso il reato di sostituzione di persona di cui all'articolo 494 del codice penale.
Art. 494 del codice penale. Sostituzione di persona
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno.
Al fine di consentire alla tua amica di superare la prova scritta, avete indotto in errore la commissione, sostituendo reciprocamente le vostre persone tramite lo scambio dei tablet che già risultavano in uso a due candidati identificati al momento dell'accesso nella sala dove si svolgeva il concorso.
Vi siete di fatto attribuiti un falso nome (quello del rispettivo complice nella commissione del reato), con uno scambio illecito di identità, per ottenere un vantaggio ingiusto e per arrecare danno agli altri candidati che hanno svolto la loro prova confidando soltanto nelle loro capacità e competenze. Rischiate sicuramente l'esclusione dal concorso, un processo penale che potrebbe concludersi con una sentenza di condanna e soprattutto il tuo datore di lavoro potrebbe attivare un procedimento disciplinare nei tuoi confronti laddove considerasse la tua condotta incompatibile con i tuoi doveri d'ufficio nonché con i parametri di disciplina ed onore che dovrebbero caratterizzare la condotta di un pubblico funzionario anche al di fuori delle sue mansioni.
E' davvero strano che i candidati che vi avrebbero visto scambiarvi il tablet, non vi abbiamo segnalato immediatamente alla commissione chiedendo la vostra esclusione dal concorso, salvo poi lasciare intendere la volontà di denunziarvi penalmente … temo che possa trattarsi di un ricatto … Vi consiglio tra sei mesi di presentare una richiesta ai sensi dell'art. 335 codice di procedura penale, all'Ufficio del Casellario, per ricevere comunicazione circa l'eventuale iscrizione del proprio nome nel Registro delle Notizie di Reato in qualità di indagato/a.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 335 del codice di procedura penale
- Art. 494 del codice penale
