Attività di affittacamere B&B all'interno del condominio





Gentile avvocato, abito in un condominio e vorrei vietare al mio vicino di proseguire la sua attività di affittacamere – B&B all'interno del condominio.
Non abbiamo un regolamento condominiale che vieta le predette attività; anzi, il regolamento condominiale di origine contrattuale, inizialmente predisposto dall'originario costruttore, nulla prevede in materia di attività di cessione in affitto di camere vuote oppure ammobiliate. Resto in attesa di un suo riscontro.

RISPOSTA



Gentilissimo, la recente sentenza del Tribunale di Roma n. 6769 depositata in data 13 Marzo 2018, prevede che l'attività di affittacamere – B&B all'interno del condominio, possa essere vietata soltanto in presenza di una clausola ad hoc del regolamento; il regolamento per essere valido anche nei confronti di terzi, ossia dei successivi acquirenti degli immobili, deve essere trascritto nei registri immobiliari.

Secondo la sentenza della Corte di Cassazione del 20 novembre 2014 n. 24707, l'attività di affittacamere è permessa anche in presenza di un regolamento condominiale che vieti di destinare gli appartamenti ad uso differente da quello di civile abitazione o di ufficio professionale privato.

Con sentenza del 7 gennaio 2016, la Corte di Cassazione ha ribaltato la sua posizione, vietando l'attività di B&B, in presenza di un regolamento condominiale che vieti il cambio di destinazione d'uso dell'immobile.

Ad ogni modo, nell'ipotesi oggetto della presente consulenza, in assenza di regolamento condominiale di origine contrattuale oppure approvato all'unanimità, non sarà possibile vietare l'attività di affittacamere – B&B all'interno del condominio.
Non dimentichiamo il contenuto sostanziale dell'articolo 1138 del codice civile che prevede quanto segue: “Le norme del regolamento non possono in alcun modo menomare i diritti di ciascun condomino, quali risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni ...”

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: