1 - Prescrizione decennale diritto al compenso professionale





Gentile avvocato, in presenza di un contratto scritto con il professionista, tramite il quale si conferisce l'incarico professionale, si rende necessario applicare la prescrizione decennale ordinaria di cui all'articolo 2946 del codice civile.
La prescrizione presuntiva triennale non si applica in presenza di un contratto scritto, idoneo a determinare il compenso spettante al professionista.
Sempre in merito alla prescrizione del credito, un preventivo firmato è da considerarsi come un contratto e quindi porta a 10 anni il termine per la prescrizione? grazie

RISPOSTA



Un preventivo deve essere considerato certamente una proposta di contratto!
A patto che sia firmato dal professionista ed abbia in sé tutti gli elementi per valutare la convenienza della proposta contrattuale presentata al potenziale cliente.

Quando un preventivo-proposta di contratto diviene un contratto vero e proprio?
Nel momento in cui viene accettato dal cliente il quale comunica al commercialista di averlo accettato, ad esempio con una email!
Nota bene cosa prevede l'articolo 1326 del codice civile, I comma.

Art. 1326 del codice civile - Conclusione del contratto.

Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte.
L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi.
Il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all'altra parte.
Qualora il proponente richieda per l'accettazione una forma determinata, l'accettazione non ha effetto se è data in forma diversa.
Un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.

In concreto, se il preventivo firmato dal professionista, è stato controfirmato per accettazione dal cliente, esso deve essere considerato un contratto, quindi la prescrizione applicabile al diritto di credito sarà quella ordinaria decennale di cui all'articolo 2946 del codice civile.

Se il preventivo, firmato dal professionista, è stato accettato dal cliente tramite l'invio di una email con la quale il cliente “dichiara di essere soddisfatto della convenienza del preventivo presentato dal professionista, quindi gli conferisce l'incarico”, esso deve essere considerato un contratto, quindi la prescrizione applicabile al diritto di credito sarà quella ordinaria decennale di cui all'articolo 2946 del codice civile.

Ogni qualvolta si configura l'incontro tra due volontà, ossia la proposta contenuta nel preventivo firmato dal professionista e l'accettazione espressa dal cliente con una controfirma oppure tramite email-fax etc etc, abbiamo un contratto … quindi si applicherà la prescrizione decennale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

2 - Prescrizione triennale presuntiva compenso commercialista prescrizione ordinaria decennale in presenza contratto scritto.





Buongiorno, ho una partita Iva in regime forfettario dal 2015 e mi sono sempre rivolto ad un commercialista per la dichiarazione dei redditi. È il commercialista al quale si è sempre appoggiata la mia famiglia, per cui non c'è mai stato un incarico scritto ma solo un rapido consenso verbale al fatto che lui iniziasse a tenere la mia contabilità.
Allo stesso modo, il commercialista non mi ha mai presentato un preventivo per il lavoro da svolgere.
Dal 2015 al 2021 compresi (7 anni) il commercialista non mi ha mai presentato una parcella, nonostante i miei solleciti (verbali). Le risposte ricevute sono sempre state "Sì, non ti preoccupare, poi vediamo".
A dicembre 2022, per la prima volta, mi arriva un pro-forma da pagare, relativo al 2022 soltanto, con una richiesta di 400 euro.
A quel punto, sorpreso, chiedo cosa ne è stato dei 7 anni precedenti e a questo mi ulteriore sollecito mi viene risposto così: "PER IL PREGRESSO CONSIDERANDO LA P.IVA DAL 2015 AL 2021 SONO EURO 1.500,00 IN CONTANTI, MENTRE LA PROFORMA CHE HAI RICEVUTO IERI DEVI FARE IL BONIFICO." Stupito da questa risposta, ho chiesto ai famigliari che si servono da questo commercialista i quali mi hanno confermato di aver sempre pagato in contanti (senza rilascio di fattura) per quanto riguarda le prestazioni a loro fornite.
Personalmente, non ho nulla da eccepire per quanto riguarda il lavoro svolto finora, ma questa richiesta ha un po' dell'assurdo e mi sorgono molte domande: è normale dopo tutti questi anni, nonostante i miei annuali solleciti, chiedere tramite una semplice email di pagare un compenso forfettario, in contanti, per il lavoro svolto così tanto tempo addietro?

 

RISPOSTA

 

La prescrizione delle parcelle dei professionisti (notai, avvocati e commercialisti, etc.) è triennale (articolo 2956 e 2957 del codice civile). Il termine decorre, in generale, dalla prestazione, quindi in questo caso dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. L'arco temporale delle prestazioni non ancora prescritte, è dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2023.
I compensi per le prestazioni rese in precedenza rispetto al 1 aprile 2020, sono prescritte.



Come mai mi viene mandato un proforma per il 2022 e invece solo una richiesta di soldi in nero cumulativa per gli anni precedenti?

 

RISPOSTA

 

Perché molte annualità sono prescritte.



Al momento ho pagato il proforma del 2022 ma ho del tutto ignorato la loro richiesta di pagare i 1500 euro contanti, perché non so come comportarmi.

 

RISPOSTA

 

A questo punto, essendo venuta meno la fiducia nei confronti del commercialista, qualsiasi richiesta di pagamento di prestazioni professionali sarà accompagnata da fattura pro forma, e qualsiasi pagamento sarà effettuato con modalità tracciabili (bonifico, assegno).



È giusto che io paghi per il lavoro svolto, ma non trovo corretto che mi chiedano tutti questi soldi all'improvviso, dopo aver ignorato i miei annuali solleciti, e per di più in nero. So che il codice civile prevede un prescrizione di 10 anni per richiedere un compenso per le prestazioni svolte, ma immagino che questa richiesta di compenso debba avvenire tramite presentazione di regolare parcella o proforma.

 

RISPOSTA

 

La prestazione è decennale soltanto se hai firmato formalmente un contratto con il commercialista.
Siccome non avete mai formalizzato un contratto, la prestazione è triennale.



Immagino inoltre che non possa valere il termine di prescrizione dei 3 anni previsto dall'art. 2956 del codice civile, perché si tratta solo di prescrizione presuntiva. Ma mi affido a voi per togliermi questi dubbi e per capire come devo comportarmi di fronte a questa richiesta, a mio ignorante avviso non del tutto legittima.
Grazie
Cordiali saluti

 

RISPOSTA

 

In presenza di un contratto scritto con il professionista, tramite il quale si conferisce l'incarico professionale, si rende necessario applicare la prescrizione decennale ordinaria di cui all'articolo 2946 del codice civile. La prescrizione presuntiva triennale non si applica in presenza di un contratto scritto, idoneo a determinare il compenso spettante al professionista.
In questo caso, dove sarebbe questo contratto scritto?
In questo caso quindi, si applica la prescrizione presuntiva.
Secondo la Cassazione (Cassazione sentenza n. 763/2017), “le prescrizioni presuntive, trovando ragione unicamente nei rapporti che si svolgono senza formalità, dove il pagamento suole avvenire senza dilazione, non operano se il credito trae origine da contratto stipulato in forma scritta”.
In assenza di un formale contratto scritto, si applicherà la prescrizione presuntiva triennale.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: