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Installazione ascensore condominio contributo regionale decennale abbattimento barriere architettoniche





Buongiorno, Nel nostro condominio è stato costruito un ascensore su iniziativa di due condomini, facendo ricorso ad un contributo della regione a carattere decennale. Completata la costruzione e eseguito il collaudo, dopo circa un anno la Regione ha cominciato a erogare il rimborso di durata decennale. A circa la metà della restituzione dei rimborsi un condomino che non aveva partecipato al finanziamento iniziale ha deciso di subentrare. L'amministratore ha stabilito la quota di subentro calcolando costo iniziale e usura dell'impianto.

L'amministratore ha da allora iniziato a distribuire il rimborso regionale anche al nuovo condomino rideterminando le quote rimanenti del rimborso regionale per gli anni mancanti.

L'argomentazione è stata che se il nuovo condomino non ha diritto alla restituzione del contributo regionale è chiaro che i condomini realizzano un guadagno superiore. Questo è vero naturalmente ma è mia opinione che è anche vero che solo per merito di chi ha iniziato che il condominio è riuscito a cogliere una rara opportunità ottenuta con l’esborso di una cifra elevata senza nessuna garanzia di rientro e affrontando tutti i rischi di impresa della nuova costruzione.

La domanda che Le sottopongo è quindi se l’amministratore si è comportato correttamente distribuendo al nuovo condomino le quote del contributo regionale rimanente a partire dalla data del suo ingresso e in caso non lo fosse come è possibile procedere.
In un caso simile in cui l’ascensore era stato costruito beneficiando delle agevolazioni fiscali l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che un utente che subentri successivamente non ha diritto alla esenzione fiscale.
Quindi la domanda potrebbe anche porsi se c'è differenza tra un contributo regionale come nel caso in questione e una detrazione fiscale?

Grazie per l'attenzione,

Cordiali saluti

RISPOSTA



A maggior ragione, in caso di contributo regionale, il relativo beneficio deve restare in capo ai soli richiedenti!

Procediamo con ordine: per ottenere il contributo regionale di cui alla legge n. 13 del 1989, strumento legislativo contro le barriere architettoniche in Italia, in questo caso per la realizzazione di un ascensore presso una stabile ove risiedono disabili, occorre presentare una domanda all'amministrazione comunale che dovrà effettuare un immediato accertamento riguardante l'ammissibilità della domanda.
Colui che richiede il finanziamento deve avere effettiva, stabile e abituale dimora nell'immobile su cui si intende intervenire, installando l'ascensore.


Attenzione, abbiamo una domanda presentata da Tizio, avente titolo per la presentazione della stessa (avrà presentato un'autocertificazione, in allegato alla richiesta di finanziamento); si apre quindi un procedimento amministrativo per l'accertamento del diritto di Tizio che si conclude con il riconoscimento del contributo, sempre in favore di Tizio.

Tizio è titolare del diritto di ottenere questo finanziamento, perché lo ha chiesto in presenza dei relativi presupposti in fatto ed in diritto, e lo ha ottenuto al termine di un procedimento amministrativo che prevedeva determinati controlli.

Soltanto Tizio è titolare del diritto al contributo, perché soltanto Tizio ha presentato domanda …

Tutto chiaro fin qui?

Tanto premesso, se la detrazione fiscale spetta a colui che l'ha indicata in dichiarazione dei redditi, avendo titolo giuridico per farlo, anche il contributo regionale spetterà a colui che, avendone i presupposti in fatto ed in diritto, ha presentato la relativa domanda.

In base a quale titolo giuridico, l'amministratore ha esteso il diritto al contributo, anche in favore di un condomino che non l'ha richiesto?

Come procedere? Diffidare per iscritto l'amministratore.

In caso di mancata ottemperanza alla diffida scritta, da parte dell'amministratore, citerai in giudizio sia l'amministratore che il condomino che ha indebitamente beneficiato del contributo regionale.

Immagino che l'importo conteso sia inferiore a 5.000 euro; di conseguenza, sarà competente il giudice di pace!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: