Ipotesi di pagamento del debito nelle mani dell'ufficiale giudiziario per evitare il pignoramento





Ho ricevuto un atto di pignoramento presso terzi (Banche, INPS) per una somma relativa ad assegni divorzili arretrati, con citazione per Esecuzione designati all'udienza in tribunale tra circa 2 mesi. Ora riesco a pagare completamente il debito per l'80% con le somme accantonate dalle banche terze pignorate e per il restante 20% con contanti.
E' possibile estinguere il pignoramento prima dell'udienza? Come e a chi (immagino alla cancelleria del tribunale?) posso disporre il versamento, delle somme accantonate presso le banche?

 

RISPOSTA



Non è possibile estinguere il pignoramento prima dell'udienza, avvalendosi di quanto previsto dall'articolo 494 del codice di procedura civile, ossia pagamento la somma per cui si procede, nella mani dell'ufficiale giudiziario.

Art. 494 del codice di procedura civile - Pagamento nelle mani dell'ufficiale giudiziario.
Il debitore può evitare il pignoramento versando nelle mani dell'ufficiale giudiziario la somma per cui si procede e l'importo delle spese, con l'incarico di consegnarli al creditore.
All'atto del versamento si può fare riserva di ripetere la somma versata.
Può altresì evitare il pignoramento di cose, depositando nelle mani dell'ufficiale giudiziario in luogo di esse, come oggetto di pignoramento, una somma di danaro eguale all'importo del credito o dei crediti per cui si procede e delle spese, aumentato di due decimi.


Non è possibile per un motivo molto semplice: il pagamento della somma per cui si procede deve avvenire in denaro contanti, nelle mani dell'ufficiale giudiziario, prima dell’inizio del pignoramento!
Va da sé che il pagamento nelle mani dell'ufficiale giudiziario, sebbene sia previsto per qualsiasi tipo di esecuzione, può realizzarsi concretamente solo nell’espropriazione mobiliare. Essendo necessario che il pagamento nelle mani dell’ufficiale giudiziario sia effettuato prima dell’inizio del pignoramento, solo in tale tipo di espropriazione può effettuarsi tempestivamente.
Non sarà mai possibile per il debitore avvalersi di quanto previsto dall'articolo 494 del codice di procedura civile, in caso di notifica dell'atto di espropriazione presso terzi, tramite servizio postale. Siccome il pignoramento è stato già notificato (probabilmente a mezzo posta), quindi il procedimento esecutivo ha avuto inizio, non sarà possibile pagare nelle mani dell'ufficiale giudiziario, il capitale, gli interessi, oltre alle spese della notificazione del titolo esecutivo e del precetto.

Cosa fare allora ? Contattare telefonicamente l'avvocato del creditore procedente, per proporre l'integrale pagamento del credito per cui si procede oltre alle spese della procedura, “in cambio” della rinuncia agli atti ed all'azione esecutiva, ai sensi dell'articolo 629 del codice di procedura civile: “il processo si estingue se, prima dell'aggiudicazione o dell'assegnazione, il creditore pignorante e quelli intervenuti muniti di titolo esecutivo rinunciano agli atti. Dopo la vendita il processo si estingue se rinunciano agli atti tutti i creditori concorrenti”.

La rinuncia agli atti ed all'azione esecutiva, da parte del creditore procedente, deve essere esplicita (ad esempio, un atto sottoscritto e notificato al debitore oppure una dichiarazione verbale effettuata in udienza, redatta dalla parte personalmente o dal suo avvocato difensore). A seguito della predetta rinuncia, si verificherà l'estinzione del processo esecutivo, quindi la liberazione delle somme oggetto di pignoramento presso terzi.

Consiglio di chiedere al creditore procedente di accettare la somma di denaro durante la prossima udienza; il creditore rinuncerà in quel momento ed in quella sede, agli atti ed all'azione esecutiva.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: