Decadenza collegio sindacale srl per trasformazione in società di persone





Una srl obbligata a nominare sindaci o revisore a seguito della nuova norma, vorremmo sapere se in caso di trasformazione in società di persone o messa in liquidazione rimane l'obbligo della nomina dei sindaci. Inoltre se viene nominato il Sindaco, subito dopo la società viene messa in liquidazione oppure si trasforma la nomina decade subito.
Grazie

 

RISPOSTA



In caso di trasformazione di una SRL, obbligata a nominare i sindaci oppure il revisore, in una società di persone (ad esempio una SAS), non obbligata in tal senso, si configurerebbe una causa di cessazione anticipata dalla carica.
Secondo la dottrina maggioritaria infatti, il Collegio sindacale deve intendersi nominato solo fino al momento in cui permanga un obbligo legale in tal senso, sicché appare plausibile ritenere che, venuto meno quest’obbligo, si realizzi una causa d’anticipata cessazione dalla carica, o più correttamente, una ragione speciale di decadenza dall’ufficio (Assonime, Circolare n.6/12, “Il sindaco unico nelle società di capitali e altre novità in materia di società a responsabilità limitata”, che cita: G. Cavalli, “Il controllo legale dei conti nelle società a responsabilità limitata”, in Giur. Comm., 2003, I, pag.714; G. Zanarone, “Della società a responsabilità limitata”, II, Milano, 2010, 1159; P. Benazzo, “Il Collegio sindacale”, in Commentario Portale, 2011, pag.737).

Diciamo che uno dei modi più frequenti per “sbarazzarsi” di un collegio sindacale scomodo, in anticipo rispetto alla scadenza, è proprio quello di trasformare una SRL in una SAS oppure in una SNC.

Il Tribunale di Milano, decreto del 12 aprile 2018, esclude che la trasformazione da società per azioni in società a responsabilità limitata, in presenza di una clausola dell’atto costitutivo della società risultante dalla trasformazione che preveda la presenza di un organo di controllo, anche collegiale, possa comportare il “venir meno” del collegio sindacale; tuttavia si tratta di una situazione con tutta evidenza differente dal caso “de quo”.

Il collegio sindacale cessa in anticipo dalla sua carica anche per i seguenti motivi:
‐ l’estinzione della società;
‐ delibera di variazione del sistema di governance (con passaggio dal sistema tradizionale ad un diverso sistema di amministrazione e controllo (dualistico e monistico);
‐ trasferimento della sede all’estero.

Lo stato di liquidazione della società non ha alcuna influenza in merito alla nomina/permanenza del collegio sindacale. Secondo l'art. 2488 del codice civile, “le disposizioni degli organi di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la fase di liquidazione”.

Durante la fase di liquidazione, il collegio vigilerà sulla correttezza del procedimento di liquidazione a tutela non soltanto dei soci ma anche dei terzi.

Il revisore effettuerà il controllo della regolare tenuta della contabilità e sulla conformità del bilancio finale di liquidazione con il bilancio iniziale di liquidazione e gli eventuali bilanci intermedi di liquidazione.

Diciamo che l'obbligo di nomina del collegio sindacale (...e la sua permanenza in carica) non ha nulla a che vedere con lo stato di liquidazione della società … i parametri da cui sorge il suindicato obbligo giuridico sono differenti !

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: