Criteri riparto spese di riscaldamento condominiale





Egr. avvocato, vorrei chiedere una consulenza in materia di norma UNI 10200 e nuovo riparto delle spese di riscaldamento, all'interno di un condominio con tabella dei millesimi di riscaldamento inclusa nel Regolamento Condominiale contrattuale.
L'Amministratore di Condominio vuole ricalcolare i millesimi, alla luce della norma UNI 10200. È legale?

 

RISPOSTA

 

Nei fabbricati condominiali aventi riscaldamento centralizzato, per ridurre gli sprechi energetici e le emissioni inquinanti, è stato introdotto dal D .Lgs. 102/2014, integrato dal D.Lgs. 141/2016, l'obbligo di installare sistemi di contabilizzazione e termoregolazione del calore per misurare e ridurre i consumi di energia nei singoli appartamenti.
Le spese di riscaldamento, successivamente all'installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, devono essere ripartite tra i singoli condomini in base ai criteri stabiliti dalla norma UNI 10200, ai sensi dell'art. 9 comma 5 lett. d) D.lgs. 102/2014, in ossequio al principio: per cui ciascun condomino paga secondo l'effettivo consumo registrato, e pertanto i consumi sono ripartiti mediante un'apposita tabella di riparto della spesa di riscaldamento. Questa tabella non modifica la tabella dei millesimi di proprietà del Condominio, ma è circoscritta al solo riparto delle spese di riscaldamento, quindi deve essere approvata dall'assemblea condominiale con il voto favorevole della maggioranza dei condomini intervenuti che rappresentino almeno la metà dei millesimi del fabbricato condominiale. Ogni condomino potrà impugnare la tabella con ricorso al tribunale civile e il criterio deliberato nello specifico, tramite l'impugnazione della delibera assembleare, a norma dell'art. 1137 del codice civile, entro i canonici 30 giorni previsti dal legislatore a pena di decadenza.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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