Decadenza annuale richiesta rimborso rateo pensione accreditato dopo la morte del pensionato





MIA MADRE È DECEDUTA A GIUGNO 2014, IL GIORNO SEGUENTE HO COMUNICATO ALL'INPS IL DECESSO PER L'INTERRUZIONE DELLA PENSIONE. IL 14 DI QUESTO MESE TRAMITE PEC L'INPS MI CHIEDE, IN QUANTO EREDE, LA RESTITUZIONE DEL RATEO DI LUGLIO DELLA PENSIONE EVIDENTEMENTE ACCREDITATA A MIA MADRE DOPO IL DECESSO.

 

RISPOSTA

 

Secondo la Suprema Corte di Cassazione Sez. Lavoro Sentenza n. 482/2017 – 11/01/2017, “le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato“.
L’art. 13 della legge 412 del 1991 ha previsto che l’Inps, salvo il dolo del percipiente, avrà un anno di tempo a pena di decadenza, dalla comunicazione dei dati reddituali, per poter chiedere il rimborso delle somme indebitamente percepite.
Se l'indebita prestazione è dovuta al dolo dell'interessato, il termine di prescrizione è invece decennale.
In questo caso tuttavia, sussiste il dolo dell'interessato?
A mio parere, non sussiste il dolo dell'interessato, ossia l'erede del pensionato, giacché il dolo deve essere escluso nei casi in cui l’indebita erogazione sia dovuta ad errore dell’INPS.
Secondo l'INPS invece i ratei di pensione riscossi dopo la morte del pensionato, devono richiesti a chi materialmente ha riscosso in modo indebito, senza possibilità di sanatoria alcuna.
Come conciliare due posizioni così differenti ?



E' LEGITTIMA LA RICHIESTA DOPO QUASI 6 ANNI?
CI SONO GLI ESTREMI PER NON PAGARE O SONO COMUNQUE TENUTA ALLA RESTITUZIONE?
GRAZIE

 

RISPOSTA

 

Se il rateo della pensione di luglio 2014, è stato accreditato sul conto corrente intestato al solo pensionato, non potrebbe sussistere dolo da parte del coerede, quindi si applicherebbe nei confronti dell'INPS il termine di decadenza annuale, per il recupero dello stesso.
Se il rateo della pensione di luglio è stato accreditato sul conto corrente cointestato sia al pensionato deceduto che all'erede al quale è giunta la richiesta di rimborso da parte dell'INPS, in questo caso, la richiesta dell'istituto previdenziale è legittima, sebbene siano trascorsi sei anni.
Sebbene l'erede abbia prontamente notiziato l'INPS della morte del pensionato, egli, adoperando un'accortezza di livello medio, avrebbe dovuto rendersi conto che, sul conto corrente cointestato anche a lui, era stato accreditato un rateo di pensione, il primo giorno del mese successivo al decesso del pensionato.
Si trattava di un conto corrente intestato al solo pensionato oppure cointestato anche a te?
Le conclusioni della presente consulenza dipendono dalla risposta alla suindicata domanda.
A disposizione per chiarimenti.

Fonti: