1 - Dichiarazione dell'acquirente auto usata di manleva responsabilità del venditore per i difetti del veicolo
Ho letto degli articoli pubblicati su internet da parte di legali alla luce dei quali ritengo non ci siano possibilità di piena tutela per il venditore di un'autovettura negli atti tra privati.
Ho infatti una trattativa in corso per la vendita della mia autovettura usata e, come detto prima, non mi sento tranquillo del comportamento che potrebbe tenere in futuro l'acquirente.
Ciò, pur essendo convinto "a pelle" della bontà del mio interlocutore, anche se lo stesso non è da me conosciuto e vive lontano dal mio luogo di residenza.
Pur conscio di quanto detto ho pensato di predisporre un'apposita manleva da sottoscrivere a cura dell'acquirente e che allego per vostra cortese visione e suggerimenti per provare a tutelarmi dall'eventuale malafede del compratore che, mi par di comprendere leggendo su internet, sembrerebbe poter contestare la bontà dell'autovettura nel termine di 24 mesi dall'acquisto.
RISPOSTA
Non è affatto vero.
Non si applica il codice del consumo decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, trattandosi della vendita di un bene usato tra privati.
Non sussiste alcuna garanzia di conformità legale, annuale o biennale.
Il privato che vende un oggetto usato non è tenuto a fornire una garanzia per un periodo determinato: la sua responsabilità copre solo i difetti esistenti, e non prevedibili, al momento della vendita stessa.
Si applicano le norme generali del codice civile, dall'articolo 1490 in avanti:
Art. 1490 del codice civile - Garanzia per i vizi della cosa venduta.
Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa.
Al riguardo tenete conto che, causa l'attuale situazione generale in tema di Covid, l'autovettura è stata visionata ma non provata nè da parte dell'acquirente nè da parte di suo meccanico di fiducia.
RISPOSTA
… ma non sarà un problema tuo!!!
Peggio per lui … avrebbe potuto rinviare l'acquisto in altro momento!
Potrebbe tutelarmi la dichiarazione di manleva allegata?
RISPOSTA
Certamente sì.
Ho apportato alcune modifiche di carattere lessicale ma non sostanziale.
| FIAT PANDA TARGA ………………di proprietà di …………………………nato a………………... Premesso che l'autovettura riportata in oggetto è stata visionata dal sottoscritto Tizio………… nato a Milano il …………………., che pertanto intende acquistarla con la clausola “vista e piaciuta”, nonostante i difetti propri di una vettura usata che in via semplificativa ma non esaustiva vengono di seguito riportati: - la carrozzeria, compresi i paraurti e gli specchietti, risultano in alcune parti “rigati”; - le manopole che regolano i sedili anteriori sono rotte e mancanti (cfr foto sottoscritte ed allegate); - il porta oggetti superiore del cruscotto non si chiude correttamente (cfr. foto sottoscritta ed allegata); - il parasole lato guida non si regge perfettamente (cfr. foto sottoscritta ed allegata); - dal cruscotto risultano accese delle spie di funzionamento della vettura che indicherebbero delle anomalie tecniche del mezzo (cfr. foto sottoscritte ed allegate); - i pneumatici anteriori sono di costruzione 2018, sono stati montati nello stesso anno e li trovo in buono stato al pari di quelli posteriori che sono di costruzione 2017. - dal 2003 ad oggi, all’autovettura è stata rifatta la cintura di distribuzione nel………………….. (cfr. all.ta fattura), oltre agli altri interventi di manutenzione previsti da FIAT e/o ritenuti opportuni dal venditore; - l’autovettura è munita di ruota di scorta situata nel suo naturale alloggiamento e non è visibile se non distendendosi sotto il pianale del bagagliaio; - l’autovettura è stata visionata a Bergamo il 28 Febbraio u.s. È stato visionato il motore per due volte e, sempre per due volte ho chiesto al venditore di verificare l’accensione. Il tutto è avvenuto alla presenza di un testimone interpellato dal venditore sig. _____________, di mia moglie e di mio figlio. Il sottoscritto …..........................................pur considerando che la suddetta autovettura presenta i difetti sopra sintetizzati e riepilogati in via semplificativa ma non esaustiva, che l’autovettura Fiat Panda è stata “vista e piaciuta” e che la stessa, dal sottoscritto visionata, è ritenuta conforme alle proprie aspettative ed adatta a soddisfare le proprie esigenze. Il sottoscritto rilascia con la presente, ampia manleva in favore del venditore che in nessun caso potrà essere chiamato a rispondere per eventuali ulteriori difetti che si dovessero palesare in seguito, non noti, e/o per il non perfetto funzionamento dell'autovettura ………………………..vendutami da …Caio ……..in data odierna. Dichiaro di manlevare il venditore per eventuali problemi che di qualunque natura dovessero derivare dalla guida dell’autovettura da parte mia e/o di terzi, successivamente all'acquisto in data odierna. Prendo atto ed accetto che il prezzo della compravendita, pari a euro xxxx,xx, comprende il bollo auto già pagato per l’intero anno corrente da parte del venditore (cfr. fotocopia allegata e sottoscritta) e che detto prezzo, pure se non in linea con le quotazioni del mercato dell’usato, lo trovo equo e coerente con la qualità dell’autovettura, con il suo stato d’uso, con le mie esigenze e con il numero contenuto dei Km percorsi (168.000,00 ca.) nei venti anni dall’immatricolazione. Dichiaro che il presente documento mi è stato messo a disposizione prima del perfezionamento dell’atto di compravendita e che mi sono stati consegnati i seguenti libretti originali dell’autovettura: …………………………. …………………………. …………………………. In fede --------------------------------- |
Avete altri suggerimenti al riguardo più tutelanti della manleva da me approntata?
RISPOSTA
Sei adeguatamente tutelato.
Allega le foto del veicolo alla dichiarazione di manleva; anche le fotografie dovranno essere datate e sottoscritte dall'acquirente.
Potrebbe essere utile un'attestazione sullo stato della vettura fatta da parte della concessionaria?
RISPOSTA
No.
Lo ritengo un inutile eccesso di zelo …
Al di là che mai nessuna concessionaria accetterebbe di sottoscrivere una dichiarazione di questo tenore …
Ma quale interesse potrebbe avere una concessionaria nel farsi coinvolgere in questa vendita rilasciando una dichiarazione circa la bontà dell'autovettura?
Resto a vostra disposizione per eventuali necessità.
Grazie
RISPOSTA
… ma infatti …
La concessionaria ti direbbe “vendila a me, la tua vettura usata, ad un prezzo ridicolo, che poi io la rivendo al triplo, con la garanzia biennale del codice del consumo in favore dell'acquirente”.
Procedi con la vendita dell'auto usata con la massima serenità giuridica.
ATTENZIONE: se l'acquirente dovesse riuscire a dimostrare al giudice, in qualche modo, che il venditore ha volutamente occultato alcuni vizi del veicolo, in modo doloso al momento della vendita … in questo caso non ci sarebbe manleva che tenga …
Articolo 1490 comma 2 del codice civile: “il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa”.
A disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.
Cordiali saluti.
2 - Sostituzione auto difettosa: nessuna risoluzione del contratto se il venditore offre un'altra vettura
Nel dicembre del 2023 ho acquistato una vettura usata presso una concessionaria plurimarche di Milano, sottoscrivendo finanziamento poiché condizione obbligatoria per l'acquisto.
All'atto del ritiro, la vettura aveva già delle spie e il venditore me l'ha consegnata lo stesso, dicendomi di tornare il giorno successivo così da poter ripristinare il tutto. Il giorno successivo ritorno in concessionaria ove il tecnico, senza riuscirci, tenta di cancellare le spie... la concessionaria addebita il malfunzionamento alla centralina che, dopo averla ordinata, arriva dopo 4 mesi(body computer). Per 4 mesi quindi, mi trovo costretto a usare sporadicamente una vettura il cui irregolare funzionamento incide sulla marcia e sulla sicurezza del veicolo (adas non funzionanti, trazione integrale, esc, sistema ibrido), nonché sui costi di gestione (benzina). Sostituiscono il body computer ma comunque la vettura continua a non funzionare perché le spie si ripresentano... il calvario continua in quanto alternano periodi in cui mi viene consegnata la vettura sostitutiva ma nulla da fare, il problema si ripresenta sempre, nonostante i reiterati tentativi di ripristino. Il 2 maggio si ripresentano nuovamente le spie nonostante il tentativo di ripristino di cui sopra e il 14 maggio ricovero nuovamente la vettura per ritirarla il 23 maggio con sostituzione del contatto spiralato (dopo la centralina, si suppone sia questo il problema); la vettura, finalmente sembra funzionare regolarmente per un mese ma il 26 giugno si ripresenta il solito problema perciò la ricovero nuovamente presso l'officina del rivenditore ove mi viene detto che avrebbero fatto un ultimo tentativo prima di procedere alla sostituzione della vettura; lunedì 1 luglio ritiro nuovamente la vettura dopo l'ennesimo tentativo ma il 5 luglio, si ripresentano nuovamente le note spie. Dopo l'ultimo tentativo di ripristino e dopo 4 volte in cui ho avuto l'auto sostitutiva, il venditore mi dice che mi avrebbe sostituito la vettura trovandone una simile.
Considerando che ho acceso un finanziamento per acquistarla e che non potrò estinguerlo prima di 13 mesi e tenuto conto che sto pagando rate senza poter utilizzare una vettura che presentava problemi già prima dell'acquisto (sono in possesso di chat/foto/video), vorrei risolvere il contratto e ricevere il rimborso delle rate pagate, chiedendo che il finanziamento venga anticipatamente estinto dal venditore.
Giova precisare che la concessionaria in questione non permette l'acquisto delle vetture se non si accende un finanziamento ragion per cui intendo risolvere il contratto viste le condotte anzi esposte. Ho dato loro in permuta una vettura del valore di €22000, ho sottoscritto un finanziamento di euro 13500€ (90 rate da 316) e loro mi hanno fatto un bonifico di euro 7800€; la vettura è costata 27950€ chiavi in mano, al netto di assicurazione furto/incendio, gomme ecc
Io vorrei retrodatare il tutto senza ricevere alcuna auto sostitutiva visto che sono profondamente turbato e stanco di recarmi per ben 10 volte almeno, presso la suddetta concessionaria.
È possibile procedere in tal senso?
Resto in attesa di una risposta dell'amministrazione della concessionaria ove ho richiesto la risoluzione del contratto e contestuale estinzione del finanziamento nonché rimborso delle rate fino ad oggi pagate. Resto in attesa di un vostro prezioso riscontro
RISPOSTA
Non è possibile pretendere la risoluzione del contratto di vendita del veicolo, per i seguenti motivi.
Si tratta di una vendita di auto usata con la clausola “nello stato di fatto in cui si trova”, come previsto dal punto 5.1 del contratto.
5.1 - L’autoveicolo oggetto del presente contratto viene venduto nello stato di fatto in cui si trova. Il venditore ed il cliente, anche dopo aver ispezionato ed eventualmente provato su strada l’autoveicolo ed aver controllato la documentazione dello stesso, si danno espressamente e reciprocamente atto che lo stesso presenta i limiti di prestazione, i vizi ed i difetti funzionali derivanti dal tempo e dalle modalità del suo pregresso utilizzo, dal normale uso che ne è stato fatto nonché dal chilometraggio del medesimo autoveicolo dalla data di prima immatricolazione, per come analiticamente e precisamente indicati e descritti nella “Scheda tecnica di stato d’uso” allegata sub A al presente contratto e sottoscritta dal cliente per presa visione, conoscenza ed accettazione
Tuttavia, pur trattandosi di auto usata venduta con la clausola “nello stato di fatto in cui si trova”, si prevede la garanzia legale del codice del consumo, a tutela del consumatore. Nel contratto è scritto quanto segue: “ogni autoveicolo, oggetto del presente contratto, è sottoposto al regime di garanzia legale previsto dal Codice Civile e dal Codice del Consumo”.
L'articolo 130 del codice del consumo prevede che il bene che presenta un difetto di conformità sin dal momento della vendita, possa essere riparato oppure sostituito.
Art. 130 del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Diritti del consumatore 1. Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. 2. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.
Siccome il venditore si è dichiarato disponibile a sostituire l'auto difettata, con un'auto dello stesso modello, non è sorto il diritto del compratore-consumatore di pretendere la risoluzione del contratto per grave inadempimento del concessionario.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 1490 del codice civile
