Procedimento europeo per recupero crediti transfrontalieri





Egr. avvocato sono un cittadino italiano, iscritto all'AIRE, residente a Berlino da diversi anni. Ho prestato ad un amico una somma di denaro ed il prestito risulta da scrittura privata registrata all'agenzia delle entrate per avere data certa, per un importo complessivo di 2.500 euro. Per recuperare questo importo, sono costretto a tornare in Italia, per procedere con decreto ingiuntivo al tribunale civile di residenza del debitore?
Oppure posso avvalermi del “Regolamento (CE) n. 861/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 luglio 2007 che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità”? Mi riferisco a quel procedimento che intende semplificare ed accelerare la risoluzione dei contenziosi relativi al recupero di crediti transfrontalieri non superiori a 5.000,00 euro e a ridurne le spese processuali. Resto in attesa di una consulenza in materia di contenzioso tra soggetti che, avendo residenza o sede in Paesi diversi, debbono affrontare spese e procedure complesse, costose, a causa dell’inesatto adempimento delle obbligazioni gravanti sulla controparte.

 

RISPOSTA

 

Non devi necessariamente tornare in Italia per recuperare il tuo credito; puoi rivolgerti direttamente all'autorità giudiziaria competente tedesca.
Fino a pochi anni fa, colui che lamentava un inadempimento oppure un danno era costretto a introdurre un procedimento civile innanzi alla competente Autorità Giudiziaria (quella del Paese nel quale aveva sede o residenza il soggetto che veniva chiamato in giudizio), e anche quando era possibile procedere davanti ai giudici del Paese del soggetto che promuoveva la lite, per poter procedere in via esecutiva in un Paese diverso da quello che aveva pronunciato la sentenza, era poi necessario introdurre il procedimento “di delibazione della sentenza” dinanzi all’Autorità Giudiziaria del Paese di esecuzione della sentenza medesima.
Al seguente link (portale elettronico) è possibile reperire i moduli standard del procedimento per controversie di modesta entità e per il recupero di crediti transfrontalieri non superiori a 5000 euro:

Il procedimento europeo per controversie di modesta entità intende semplificare e accelerare il recupero di crediti transfrontalieri non superiori a 5000 euro.

Per attivare il procedimento europeo occorre compilare un modulo messo a disposizione sul portale on line (“modulo A”). Ad esso vanno allegati tutti i documenti ritenuti inerenti alla controversia, come ricevute, fatture ecc.
Il modulo A deve essere presentato all’organo giurisdizionale tedesco competente direttamente, oppure tramite i servizi postali o con altri mezzi di comunicazione accettati dallo Stato membro in cui il procedimento è avviato.
Il modulo di domanda comprende una descrizione delle prove a sostegno della domanda e, ove opportuno, è accompagnato da ogni documento giustificativo pertinente.
Ricevuto il modulo di richiesta, l’organo giurisdizionale ne fa una prima valutazione, e se ritiene che le informazioni fornite dall’attore non siano sufficientemente chiare, concede all’attore l’opportunità di rettificare il modulo di domanda entro un termine stabilito; l’organo giurisdizionale utilizza a tale scopo il “modulo standard B”.
Sarà direttamente l'organo giurisdizionale adito entro 14 giorni dal ricevimento del modulo di domanda, trasmetterne copia, unitamente al “modulo di replica” (predisposto direttamente dall’organo giurisdizionale), al convenuto.
Il convenuto deve rispondere entro 30 giorni dalla notifica dei moduli di domanda e di replica, compilando la parte II del “modulo di replica standard C”, corredato, ove opportuno, dei documenti giustificativi ed inviandolo all’organo giurisdizionale competente. Entro 14 giorni l’autorità giudiziaria deve inviare all’attore copia dell’eventuale replica.
Entro 30 giorni dal ricevimento dell’eventuale replica del convenuto, l’organo giurisdizionale deve emettere una sentenza sulla controversia di modesta entità o richiedere ulteriori informazioni in forma scritta da ciascuna delle parti, ovvero ordinare la comparizione delle parti a un’udienza (soltanto se ritiene che non sia possibile emettere la sentenza sulla base delle prove scritte o su richiesta di una delle parti; non si tratta della fattispecie in questione).

Il certificato rilasciato dall’organo giurisdizionale (che deve eventualmente essere tradotto nella lingua dell’altro Stato membro, ossia in Italiano) unito a una copia della sentenza, rendono quest’ultima esecutiva in tutti gli altri Stati membri dell’Unione Europea, senza la necessità di ulteriori formalità. (salvo il caso di incompatibilità con un’altra sentenza già pronunciata nell’altro Stato membro tra le stesse parti, il cosiddetto principio del ne bis in idem). L’esecuzione avviene in conformità delle norme e procedure nazionali dello Stato membro in cui la sentenza deve essere eseguita, quindi in applicazione delle norme del codice di procedura civile (precetto e pignoramento).

Sono escluse dal campo di applicazione del Regolamento le controversie riguardanti:
● lo stato e la capacità delle persone fisiche;
● il regime patrimoniale fra coniugi o derivante da rapporti che, secondo la legge a essi applicabile, hanno effetti comparabili al matrimonio;
● le obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità;
● i testamenti e le successioni, comprese le obbligazioni alimentari per causa di morte;
● i fallimenti, le procedure relative alla liquidazione di società o altre persone giuridiche che si trovino in stato di insolvenza, gli accordi giudiziari, i concordati e le procedure affini;
● la sicurezza sociale;
● l’arbitrato;
● il diritto del lavoro;
● i contratti di locazione di immobili, escluse le controversie aventi a oggetto somme di denaro;
● le violazioni della vita privata e dei diritti della personalità, inclusa la diffamazione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: