Diritto di installare impianto fotovoltaico sul tetto in comune





Vivo in una porzione di casa autonoma costituita da altre 5 porzioni di casa uguale alla mia. Visto le caratteristiche della casa stessa, ingresso indipendente, civico proprio, passo carraio con cancello, 3 di 4 utenze autonome, ho deciso di procedere all'installazione dei pannelli solari. I pannelli sono stati installati sulla mia porzione di casa (il sottotetto se può essere d'aiuto è mio). Tale casa è sfalsata, mi spiego: io ho piano terra, secondo piano e sottotetto; il mio vicino ha piano terra e primo piano ; e la palazzina si sviluppa su 3 "modelli" cosi. A tre mesi dall’installazione il confinante, che ha l'appartamento sotto il mio mi dice che io non potevo installare i pannelli e che io gli ho tolto lo spazio eventualmente un domani, per installare i suoi. Credo sia giusto ora puntualizzare quanto segue: -i miei pannelli sono esposti a sud e a ovest ( sopra la mia abitazione) parliamo di circa 30 mq -il tetto, togliendo l'esposizione a nord e la nostra porzione di pannelli, ha più di 150 mq utilizzabili con esposizione sud ed est e un po’ di ovest -gli altri proprietari, in seguito contattati da me, non hanno nulla in contrario sull’installazione dei pannelli da me montati. Grazie per l'attenzione

 

RISPOSTA

 

La legge n. 220/2012 in materia di riforma del condominio, ha aggiunto l'articolo 1122 bis del codice civile, consentendo l’installazione, da parte dei singoli condomini, di impianti fotovoltaici nelle parti comuni dell’edificio, purché questo non arrechi pregiudizio strutturale all’edificio condominiale.
L'art. 1122 bis del codice civile prevede che “Le installazioni di impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione per le singole utenze sono realizzati in modo da recare il minor pregiudizio alle parti comuni e alle unità immobiliari di proprietà individuale, preservando in ogni caso il decoro architettonico dell'edificio, salvo quanto previsto in materia di reti pubbliche.
È consentita l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell'interessato”

Poiché l'installazione dell'impianto fotovoltaico sul tetto in comunione, nel caso "de quo", non ha comportato modifiche strutturali alle parti comuni, non era necessaria la preventiva autorizzazione degli altri condomini-comproprietari.

Nell'ipotesi in cui l'apposizione di pannelli fotovoltaici sul lastrico o sul tetto in comunione, non impedisce questo o diversi usi agli altri condomini, né tanto meno reca pregiudizio alla sicurezza e stabilità dell'edificio, né lede il decoro architettonico, in questo caso nessuno potrebbe legittimamente opporsi all'installazione dei pannelli fotovoltaici da parte del singolo condomino (Cassazione sentenza 1 agosto 2001 n. 10453; Cass. sentenza 14 aprile 2004 n. 7044; Cass. sentenza 6 novembre 2008 n. 26737; Cass. sentenza 18 marzo 2010 n. 6546; Cass. sentenza 21 dicembre 2011, n. 28025).

Nell'ipotesi di cui alla presente consulenza, risulta salvaguardato l'utilizzo del tetto, per lo stesso fine o per altre finalità, da parte della compagine condominiale.
A prescindere dalla giurisprudenza di Cassazione, il vicino non può pretendere che la tecnologia si fermi, fino al giorno in cui lascerà la clava per installare anche lui un impianto fotovoltaico sul tetto in comune … e quel giorno egli avrà sufficienti metri quadri per realizzare un impianto efficiente quanto il tuo!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: