Nessuna prorogatio per l'amministratore di condominio revocato per gravi irregolarità





RICHIESTA PARERE LEGALE SU CONVOCANDA ASSEMBLEA DA PARTE AMMINISTRATORE REVOCATO GIUDIZIALMENTE
Buonasera, vorrei cortesemente chiedere un Vostro parere sulla seguente situazione condominiale che si è andata creando.
Il mio amministratore di condominio, (nominato nel maggio 2015, quindi sei anni fa), è stato revocato dal Tribunale di xxxxxxxxx nel dicembre 2019 per gravi irregolarità (mancata presentazione rendiconti 2017 e 2018.
Nel giugno 2020, a seguito di reclamo dell'amministratore, la Corte di Appello confermava la revoca.
Nel luglio 2020 l'amministratore (revocato giudizialmente) convocava un'assemblea per la nomina del nuovo amministratore. In detta assemblea non si poteva nominare un nuovo amministratore per mancanza quorum deliberativo.

 

RISPOSTA

 

Non avrebbe potuto convocare l'assemblea, considerato che la sentenza di revoca della Corte di Appello era esecutiva e definitiva (in assenza di ricorso in Cassazione).
Chi avrebbe avuto diritto di convocare l’assemblea per la nomina del nuovo amministratore?
La risposta al quesito si ha leggendo il secondo comma dell’art. 66 disposizioni attuazione codice civile alla luce del quale, “in mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata ad iniziativa di ciascun condòmino”. Non esiste alcuna “prorogatio imperii” in caso di revoca per gravi irregolarità dell'amministratore!
La prorogatio imperii a seguito della riforma del condominio non è più prevista. Infatti, ai sensi dell’art. 1129 VIII comma del codice civile: “Alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente il condominio ed i singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi”.
In passato la prorogatio imperii si applicava in caso di annullamento della delibera di conferimento dell'incarico di amministratore, per garantire una continuità gestionale alla compagine condominiale.
In questo caso, cosa dovremmo garantire?
La continuità delle precedenti gravi irregolarità?!
Pazzesco!



Da allora non sono state convocate assemblee.
Nel luglio 2021 l'amministratore (revocato giudizialmente) comunica che a settembre 2021 convocherà assemblea avente ad oggetto, oltre la nomina del nuovo amministratore, anche l'approvazione dei consuntivi 2017, 2018, 2019 e 2020.

 

RISPOSTA

 

Doppia violazione di legge! Consuntivi redatti da un amministratore revocato dal giudice per gravi irregolarità!



Mi chiedo: un amministratore revocato giudizialmente può convocare un'assemblea avente ad oggetto approvazione consuntivi?

 

RISPOSTA

 

No



Poiché mi risulta che le maggioranze richieste per nomina nuovo amministratore sono diverse, (nomina nuovo amministratore maggiore uguale a 500 millesimi; approvazione consuntivi maggiore uguale a 334 millesimi), si potrebbe arrivare alla mancata nomina del nuovo amministratore e all'approvazione dei consuntivi.

 

RISPOSTA

 

Teoricamente sì, ma si tratta di consuntivi redatti da un amministratore sollevato dall'incarico con sentenza definitiva ed esecutiva.
A mio parere, soltanto la sentenza della Corte di appello potrebbe prevedere espressamente la “prorogatio imperii” … ma dubito che l'abbia prevista …



L'amministratore revocato giudizialmente continuerebbe ad essere un amministratore in prorogatio in attesa di una nuova assemblea per la nomina del suo successore.

 

RISPOSTA

 

Non esiste più questa prorogatio, anzi riguardo le revoche per gravi irregolarità … non è mai esistita, per ovvi motivi … questa prorogatio è stata forse prevista in sentenza?
A volte, in sentenza, i giudici individuano un amministratore provvisorio fino alla nomina del nuovo amministratore … ma un amministratore che ha commesso gravi irregolarità, deve soltanto consegnare la documentazione al nuovo amministratore, senza compiere più alcun atto gestionale.

Fonti: