Matrimonio in separazione dei beni con moglie con debiti con Agenzia Entrate





Buonasera, la mia intenzione sarebbe di sposarmi con la mia attuale compagna che vive attualmente con me e che ha un debito con Agenzia Entrate - Riscossione per tasse non pagate durante l'attività imprenditoriale con partita iva oramai chiusa.

RISPOSTA

Immagino che tu abbia intenzione di contrarre matrimonio, con il regime patrimoniale della separazione dei beni.



Premettendo che tutto ciò che abbiamo è intestato a me e pagato da me. Tali debiti possono ricadere su di me sulla mia busta paga o sul mio Tfr.

RISPOSTA

Assolutamente no, a maggior ragione perché vi sposerete con il regime legale della separazione dei beni.



O su una eventuale eredità.

RISPOSTA

La successione ereditaria potrebbe essere un problema …
Se morisse prima tua moglie rispetto a te, rinunceresti alla sua eredità fatta fondamentalmente di debiti … il problema si risolverebbe facilmente!
Se invece dovessi decedere prima tu, i tuoi beni sarebbero ereditati da tua figlia e da tua moglie. I beni ereditati da tua moglie, potrebbero essere pignorati dai suoi creditori.
Se tua moglie rinunciasse alla tua eredità, la rinuncia sarebbe impugnata dai suoi creditori, ai sensi dell'articolo 524 del codice civile.
Art. 524 del codice civile - Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori.
Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti.
Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia.

Considera che in caso di successione testamentaria, tua moglie avrebbe comunque diritto alla quota di legittima pari a 1/3 dell'asse ereditario, ai sensi dell'articolo 542 I comma del codice civile.
Art. 542 del codice civile - Concorso di coniuge e figli.
Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge
Considera inoltre che, nel caso in cui non lasciassi la quota di legittima in favore di tua moglie, il tuo testamento sarebbe impugnato dai creditori di tua moglie.
Art. 557 del codice civile - Soggetti che possono chiedere la riduzione.
La riduzione delle donazioni e delle disposizioni lesive della porzione di legittima non può essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa.



Inoltre potrebbe in qualche modo ricadere anche su mia figlia che non vive con me e ha residenza a casa della mia ex moglie da cui risulto ufficialmente divorziato. Vi ringrazio

RISPOSTA

No.
Semmai, una volta sposato, non potresti nominare con testamento, quale unica erede, tua figlia. Nel caso in cui non lasciassi la quota di legittima in favore di tua moglie, il tuo testamento sarebbe impugnato dai creditori di tua moglie.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: