Servitù di gasdotto ricorso contro molestie del vicino esercizio servitù





Sono Mario Rossi le scrivo in merito ad un problema con il mio vicino:
Il mio contatore del gas si trova all'interno della proprietà del mio vicino in una cassetta di ferro, da lì parte il tubo che porta il gas passa sotto terra nel terreno del vicino entra nel mio terreno e arriva in casa.

RISPOSTA

Secondo la recente sentenza della Corte di Cassazione, sezione civile, del 23 giugno 2021 n. 18011, la servitù di gasdotto rientra, per effetto di quanto previsto dall’art. 3 della legge n. 154 del 2016, tra quelle passibili di costituzione coattiva, su domanda dell’esercente il servizio di distribuzione del gas e non del proprietario del fondo interessato alla relativa erogazione, dovendosi il fondo dominante individuare – come confermato dall’art. 3 della legge n.154/2016, che impone di consentire il passaggio delle tubazioni per l’allacciamento “alla rete del gas” e non a qualunque serbatoio, anche privato, di gas – non già in quello dell’utente somministrato, bensì nell’impianto di distribuzione (quale fondo a destinazione industriale o commerciale).



Questo impianto è attivo da circa 37 anni, l'unico documento che ho in mio possesso è la richiesta di allaccio che fecero il mio vicino e mio nonno per 2 contatori, con il costo da pagare all'ente dell'epoca per fare l'allaccio.

RISPOSTA

A prescindere dalla circostanza per cui si tratterebbe comunque di una servitù coattiva, in questo caso si tratta di una servitù convenzionale, in quanto gli originari proprietari erano d'accordo per far passare le tubatura, secondo il loro attuale percorso sotterraneo.
Anche a voler mettere in discussione l'accordo originario, la servitù di gasdotto sarebbe comunque acquisita per usucapione, stante l'utilizzo ultraventennale della stessa, ai sensi dell'articolo 1031 del codice civile: “le servitù possono essere costituite coattivamente o volontariamente. Possono anche essere costituite per usucapione o per destinazione del padre di famiglia”.



Il mio problema è questo: Da circa 5 mesi il vicino mi chiude il contatore del gas perché non vuole più il mio contatore e i tubi che passano nel suo terreno, ci sono circa 20 interventi da parte dell'ente che distribuisce il gas e delle forze dell'ordine perché il vicino non mi permette di entrare ad aprire il contatore e non permette neanche agli operatori di entrare, quindi ogni volta c'è bisogno dell'intervento delle forze dell'ordine.
Parliamo di un anziano di 80 anni che grida ed anche un pò aggressivo, io in casa ho due minori uno di 7 e uno di 9 anni, i disagi che mi sta creando non sono pochi.
Economicamente non posso spostare i contatori i costi dell'ente e delle ditte private sono alti, parliamo di uno spostamento della tubazione esterna di oltre i 20 metri per arrivare al nuovo alloggio del contatore, poi da lì una tubazione nuova che va ad allacciarsi al mio vecchio impianto.
Volevo cortesemente sapere cosa devo fare, sono obbligato a spostare il contatore?

RISPOSTA

Assolutamente no.



Posso richiedere un risarcimento per i danni?

RISPOSTA

Sì. Devi procedere con ricorso al tribunale civile, per l'azione di manutenzione ai sensi dell'articolo 1170 del codice civile, al fine di chiedere al giudice la cessazione delle molestie nei confronti del tuo legittimo esercizio della servitù di gasdotto.



Da parte mia al momento sono stati scritti e depositati due esposti alla polizia, dove si cita il vicino e le figlie di risolvere il problema, della situazione pericolosa perché più volte ha manomesso vari sigilli apposti dall'ente per evitare che richiudesse il contatore con mazzetta e scalpello e dei disagi per non poter usare a pieno un mio bene e la mia vita quotidiana.

RISPOSTA

Se gli esposti alla polizia non hanno sortito alcun effetto, ti consiglio di procedere con ricorso al tribunale civile, per l'esercizio dell'azione di manutenzione.



Ad oggi non è cambiato niente anzi gli intervalli tra un interruzione e l'altra del gas sono sempre più vicini. Vorrei procedere per vie legali ma non vorrei peggiorare la situazione credendo di stare nel giusto e nella regola, ma magari per la legge non è proprio così. Per questo chiedo un vostro parere ed una vostra consulenza.
Cordiali saluti
Grazie

RISPOSTA

Sia la legge che la giurisprudenza sono dalla tua parte.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: