Cavi telefonici appoggiati all'esterno edificio penzolanti spese per la sistemazione e per l'interramento





Buongiorno, la domanda è relativa a dei fili telefonici che penzolano nella facciata della nostra abitazione e ne deturpano la vista. I suddetti fili erano lì da quando la acquistammo nel 1994 e nel corso del tempo si sono staccati dai ganci ed erano penzolanti. La nostra casa è stata oggetto di ristrutturazione (superbonus) e ora è dotata di cappotto termico. Abbiamo chiesto la rimozione o la sistemazione dei fili e ci hanno fatto un preventivo di 3000 € , perchè ,secondo loro , a spese nostre devono essere posti sotto terra , perchè loro non intervengono su abitazioni con cappotto termico.
Possibile che per dei fili che non sono neppure a norma dobbiamo pagare noi?

RISPOSTA

Assolutamente no.
Non dovete pagare voi, per rimettere i fili a norma (ossia per evitare il loro “penzolamento”), ma dovete pagare voi, se decidete di interrarli.
Per quali motivi? Esaminiamo i referenti normativi della presente consulenza.

L'articolo 91 del Dlgs. del 1 agosto 2003 n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche) prevede che i cavi telefonici senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia ai lati di edifici in cui non vi siano finestre od altre aperture praticabili a prospetto.
E' necessario invece, il ricorso alla procedura espropriativa per costituire una servitù telefonica di "passaggio con appoggio" all'edificio (art. 92 del Dlgs. del 1 agosto 2003 n. 259).

Art. 92 del Dlgs. del 1 agosto 2003 n. 259 (Migrazione dalle infrastrutture preesistenti)
1. Le imprese che sono state designate come aventi un significativo potere di mercato in uno o più mercati rilevanti ai sensi dell’articolo 78 comunicano anticipatamente e tempestivamente all’Autorità l’intenzione di disattivare o sostituire con nuove infrastrutture parti della rete, comprese le infrastrutture preesistenti necessarie per far funzionare una rete in rame, che sono soggette agli obblighi di cui agli articoli da 79 a 91.
2. L’Autorità provvede affinché il processo di disattivazione o sostituzione comprenda un calendario e condizioni trasparenti, compreso un idoneo periodo di preavviso per la transizione, e preveda la disponibilità di prodotti alternativi per l’accesso alle infrastrutture di rete aggiornate, di qualità almeno comparabile a quella degli elementi sostituiti, se necessario, per garantire la concorrenza e i diritti degli utenti finali. Per quanto riguarda le attività proposte per la disattivazione o la sostituzione, l’Autorità può revocare gli obblighi dopo aver accertato che il fornitore di accesso: a) ha stabilito le condizioni adeguate per la migrazione, compresa la messa a disposizione di un prodotto di accesso alternativo di qualità almeno comparabile al prodotto disponibile nell’ambito delle infrastrutture preesistenti che consenta ai richiedenti l’accesso di raggiungere gli stessi utenti finali;
b) ha rispettato le condizioni e il processo comunicati all’Autorità conformemente al presente articolo.
3. La revoca è attuata secondo le procedure di cui agli articoli 23, 33 e 34.
4. Il presente articolo non pregiudica la disponibilità di prodotti regolamentati imposta dall’Autorità sull’infrastruttura di rete aggiornata, a norma delle procedure di cui agli articoli 78 e 79.

Secondo la recedente sentenza della Cassazione n. 788 del 12 gennaio 2022, a proposito dei cavi telefonici appoggiati all'edificio di proprietà privata, in mancanza del consenso del proprietario dell'edificio, è necessario il ricorso alla procedura espropriativa per costituire una vera e propria servitù telefonica quando il passaggio di cavi avviene con appoggio: il proprietario, quindi, non è obbligato a concedere gratuitamente il passaggio e l'appoggio sul proprio fondo.

Tanto premesso, se sono stati appoggiati questi cavi telefonici sul muro dell'edificio, significa che è stata costituita una servitù, prima del vostro acquisto del 1994.
Voi siete i proprietari del fondo servente ovviamente.
Se decidete di interrare i cavi telefonici, si applicherà l'articolo 1068 del codice civile, II comma: il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo egualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo.
Potete offrire alla compagnia telefonica, la facoltà di interrare i cavi, ma a vostre spese.

Art. 1068 del codice civile. (Trasferimento della servitù in luogo diverso).
Il proprietario del fondo servente non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente.
Tuttavia, se l'originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente o se impedisce di fare lavori, riparazioni o miglioramenti, il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo egualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo.
Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente.
L’autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante.


La mera sistemazione dei cavi, senza il loro interramento, sarà un onere ricadente interamente sulla compagnia telefonica, ai sensi dell'articolo 1069 del codice civile. Si tratta infatti di opere necessarie per conservare la servitù, mantenendola a norma.

Art. 1069 del codice civile. (Opere sul fondo servente).
Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente.
Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge. Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi.


A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: