Risarcimento danni per disabilitazione dell'account personale di un social network





Buonasera mi sono ritrovata in questa pagina a causa della disabilitazione del mio account personale di un social network nella quale era pure collegata una pagina Business inerente il mio studio medico estetico dove pubblicizzavo con una spesa di circa 500€ mensili anche 600€ i miei servizi, creavo contenuti informativi etc etc nulla che altri colleghi di pari settore non facciamo.

RISPOSTA

Con quale motivazione la pagina è stata disabilitata?
C'è una sostanziale differenza tra essere disabilitati per una presunta violazione dei regolamenti interni, ed essere disabilitati senza alcun motivo.
Nell'ipotesi di disabilitazione senza alcun sostanziale motivo, ci sarebbero tutti gli estremi per chiedere un risarcimento danni, in termini di lucro cessante (mancato guadagno) e danno emergente (spese sostenute), ai sensi dell'articolo 1223 del codice civile: “il risarcimento del danno per l'inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta”.



Ovviamente il danno economico è non quantificabile perché Facebook attivo dal 2008 ormai era divenuta la mia vetrina che contava 15000 utenti fidelizzati.

RISPOSTA

E' certamente quantificabile il danno emergente, ossia la spesa sostenuta senza alcun riscontro concreto.
Riguardo il lucro cessante, ossia il mancato guadagno, si applicherà l'articolo 1226 del codice civile:
Art. 1226 del codice civile. (Valutazione equitativa del danno).
Se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, e' liquidato dal giudice con valutazione equitativa.



Inutile dire che l'assistenza è inesistente.
Pessimo il servizio assistenza che è paragonabile ad un cane che si morde la coda,dicono di compilare un modulo....ma se non mi è piuù possibile accerdevi in quanto diabilitato come posso mai compilare il modulo?

RISPOSTA

In questi casi, occorre inviare una diffida scritta a mezzo raccomandata internazionale a “xxxxxxxxx".



Attendo una vostra risposta se si può far causa.
Cordialmente

RISPOSTA

Certamente sì, il foro giudiziario competente è quello della residenza del consumatore.
Se il valore della causa non supera 10.000 euro, sarà competente il giudice di pace, altrimenti il tribunale civile.
L'atto di citazione deve essere notificato presso la sede legale del social.
Si può fare causa e si possono chiedere quanto meno le spese sostenute negli ultimi anni per la pubblicizzazione, non ancora interamente ammortizzate.
Ritengo almeno le spese pubblicitarie degli ultimi 5 anni.
Il risarcimento da lucro cessante sarà determinato con valutazione equitativa del giudice di pace.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: