Amministratore di sostegno con delega ad operare sul conto corrente può acquistare BOT BTP
Il quesito riguarda il corretto comportamento che deve tenere il delegato nell'operare sul conto corrente del delegante.
Mia zia è vedova e senza figli, da mesi ospite in una casa di riposo.
Due anni fa mi ha delegato ad operare sul suo conto corrente; siamo andati insieme in banca e la zia ha firmato la delega, di cui ho copia.
Non ho mai preso alcun tipo di iniziativa personale e ho sempre cercato di effettuare tutti i pagamenti in modo tracciabile, a maggior ragione ora che lei si trova nella casa di riposo. I pagamenti ai quali provvedo (sempre con bonifico o carta di credito) sono i seguenti:
-retta della casa di riposo (bonifico);
-spese di medicinali in farmacia (carta di credito);
-Imu (con F24) per appartamento che ancora possiede + spese condominiali con bonifico;
-Tari (con Cbill) ed energia elettrica (con domiciliazione bancaria) per utenze che verranno chiuse prossimamente.
Per spese relative alla cura della persona (parrucchiere, pedicure, biancheria etc..) uso il contante, ma trattasi di piccole somme (in media Eur 20/30 al mese).
RISPOSTA
Utilizzi legittimamente il contante sia perché si tratta di piccole spese, sia perché il pagamento avviene in favore di una categoria di lavoratori autonomi che non la prendono proprio con filosofia quando si tratta di pagare le commissioni bancarie correlate ai pagamenti con carta dei loro clienti…
Date le suddette premesse, pongo due domande:
1) Da anni sul conto corrente è giacente un importo molto importante che non produce alcun interesse. Considerando l'età e il profilo di rischio della zia vorrei impiegarne una parte acquistando un Bot con scadenza annuale o un Btp con scadenza massima 2 anni. Gli interessi aiuterebbero a compensare non poco le spese della retta della casa di riposo.
Come delegato ad operare sul cc, posso farlo oppure è un'operazione che andrebbe fatta sotto l'egida del giudice tutelare in qualità di amministratore di sostegno?
RISPOSTA
In teoria, il delegato può legittimamente comprare/vendere, in nome e per conto del delegante, i titoli finanziari, compresi quelli azionari e/o i relativi diritti accessori.
Riguardo l'amministrazione di sostegno?
L'art. 405 comma 5 n° 3 del codice civile stabilisce che nel decreto di nomina il Giudice Tutelare indica quali sono gli atti che l'amministratore di sostegno può compiere in nome e per conto del beneficiario; non vi è nessun divieto di inserire anche la facoltà di investire o disinvestire denaro, in titoli finanziari.
Se nel decreto di nomina dell'amministratore di sostegno, è previsto che quest'ultimo si possa occupare anche di investimenti, puoi acquistare i BOT/BTP, senza espressa autorizzazione dell'amministratore di sostegno.
Se il decreto non ti autorizza a fare investimenti, si tratta di un'operazione che dovrebbe essere fatta sotto la supervisione del giudice tutelare. A disposizione per esaminare il decreto di nomina ad amministratore di sostegno.
2) La casa di riposo mi chiede mensilmente Euro 70 in contanti quali spese di “lavanderia”. Ho chiesto se potevano includerle nella retta per pagare tutto con bonifico, ma non vogliono farlo.
Non ho voluto insistere perché lì la zia sta bene e non volevo crearle problemi. Mi chiedo però se questa uscita non documentata potrebbe in futuro dare problemi a me.
RISPOSTA
Potrebbe crearti problemi annualmente, al momento della presentazione del rendiconto al giudice tutelare.
Come già sai, annualmente, l’amministratore dovrà elencare tutte le entrare del beneficiario durante il periodo di riferimento; a tal fine si rivela utile suddividerle per categorie (ad es. pensioni, canoni di locazione, lasciti ereditari, ecc). Si procederà nello stesso modo anche con l’annotazione di tutte le uscite riferite al periodo di riferimento, sempre con suddivisione in categorie.
Se il giudice tutelare non ha sollevato il problema del pagamento di 840 euro annui per spese di lavanderia presso la casa di riposo, uscita finanziaria priva di riscontro contabile, non saranno certamente altri soggetti in futuro (ad esempio, gli eredi) a muoverti contestazioni al riguardo. Ti consiglio l'accorgimento di chiedere alla casa di riposo, al momento del pagamento di 70 euro in contanti, una ricevuta informale, magari quelle ricevute ricavabili dai bollettari madre-figlia della Buffetti; ti consiglio questo accorgimento, soltanto per un eccesso di zelo …
Più in generale quali particolari accortezze deve adottare il delegato di un cc per non dover essere chiamato a rispondere in futuro del proprio operato.
Vi saluto cordialmente.
RISPOSTA
In caso di pagamento in contanti, chiedere al fornitore della prestazione, se possibile, di rilasciare una ricevuta informale, magari quelle ricevute ricavabili dai bollettari madre-figlia.
Se non è possibile, specificare al momento del rendiconto annuale al giudice tutelare, di avere sostenuto piccole spese in contanti per lavanderia, parrucchiera etc etc … specificando che all'interno di una casa di riposo, è già difficile trovare una parrucchiera … se poi quella parrucchiera non intende emettere fattura, non c'è alternativa al pagamento in contanti della prestazione …
La migliore accortezza è sempre quella di scrivere la verità nel rendiconto al giudice tutelare!
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 405 del codice civile
