Modello comunicazione all'amministratore distacco dall'impianto centralizzato





Buona sera.
Sottopongo alla Vostra attenzione quanto segue.
Sono proprietaria di un appartamento condominiale posto al piano rialzato.
Al momento dell'acquisto (2020) non sono stata informata dello stato di fatto del sistema di riscaldamento.
Il mio appartamento di 86 mq si trova al piano rialzato ed ha un sistema di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti a differenza di gran parte degli altri appartamenti che invece sono dotati di un sistema di riscaldamento a radiatori muniti di elettrovalvola.
Mentre gli appartamenti dotati di radiatori possono regolare la temperatura questo io non lo posso fare perché non c'è un’elettrovalvola che riguardi il mio appartamento.
Di conseguenza una volta acceso il riscaldamento nel mio appartamento la temperatura specie la sera e la notte arriva a 24,3 gradi. Ciò crea una serie di problematiche:
1) Il mio consumo di gas è nettamente superiore a quello degli altri condomini che possono regolare la loro temperatura
2) La temperatura a 24,3 gradi oltre ad essere non legale rispetto ai 21 previsti dalla legge, oltre a comportare un consumo e quindi una spesa nettamente superiore, ha anche un ritorno negativo sulla salute. Infatti la notte sono costretto a tenere la finestra socchiusa e con l'aria inquinata della città non è certo salutare. Se devo alzarmi per andare al bagno non essendo il bagno interessato dal riscaldamento a pavimento la differenza di temperatura è altrettanto nociva. Tenuto conto, poi, che la mattina per lavoro esco presto di casa passare dai 24 gradi agli zero esterni nonostante gli accorgimenti può essere fortemente negativo per la salute.
3) Infine essendo tutto il giorno fuori casa e non potendo spegnere o abbassare il riscaldamento finisco per pagare per qualcosa che potrei evitare.
Ho fatto presente il problema all'Amministratore che mi ha fatto notare che: essendo la caldaia unica per tutto il condominio per far arrivare un calore ottimale anche al 7° piano è necessario che la caldaia vada al massimo e che di conseguenza la temperatura nel mio appartamento non può essere inferiore ai 24 gradi.
Sperando di essere riuscita a spiegare il problema chiedo:
a) C'è un modo per risolvere il problema inserendo a monte una valvola che regoli la temperatura nel mio appartamento?

RISPOSTA

Sì, certo.
Sebbene si tratti di una domanda che non rientra nelle competenze giuridiche di un avvocato, ci sono in commercio anche delle elettrovalvole da applicare al sistema di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti.
Le testine termostatiche si installano sui collettori del riscaldamento a pavimento e permettono di regolare il flusso dell’acqua calda nei circuiti, per mantenere una temperatura uniforme e costante in tutte le stanze della casa. Le testine termostatiche sono disponibili in diverse varianti, da quelle manuali a quelle elettroniche, e possono essere integrate con sistemi di domotica per una gestione ancora più efficiente.



b) Mi posso staccare dall'impianto di riscaldamento?

RISPOSTA

Sì, certo.
Ai sensi dell'articolo 1118 comma 4 del Codice Civile, “il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.
In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma”
.
Devi conferire incarico ad un tecnico affinché rediga un'apposita relazione al fine di dimostrare che dal tuo distacco non ci sarebbero “notevoli squilibri” di funzionamento all’impianto centralizzato. Ottenuta questa relazione, potrai distaccarti dall’impianto di riscaldamento senza chiedere l'autorizzazione da parte degli altri condomini, previa comunicazione all'amministratore di condominio.
Eventualmente l’Assemblea di Condominio valuterà se la perizia prodotta sia sufficiente a giustificate il distacco del singolo condomino oppure, diversamente, vieterà il distacco deliberando di adire le vie legali, con atto di citazione al tribunale civile.
I lavori relativi al distacco saranno appaltati dal singolo condomino ad una ditta specializzata, con costi a carico del richiedente.



b) Come spiegare sottoporre il problema all'Amministratore in modo che si attivi per trovare una soluzione?
Resto in attesa di riscontro e porgo distinti saluti.

RISPOSTA

Installa le valvole termostatiche oppure richiedi una perizia ad un tecnico, per dimostrare che il tuo distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato non provocherà notevoli squilibri di funzionamento ovvero aggravi di spesa per gli altri condomini.
La perizia sarà trasmessa all'amministratore di condominio, in allegato alla comunicazione di distacco dall'impianto centralizzato.
Ecco un fac simile di comunicazione da inviare all'amministratore di condominio:

Egr. amministratore,
lo scrivente ha intenzione di distaccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato, a causa dei disagi provocati dal sistema di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti, in ossequio alle previsioni dell'articolo 1118 comma 4 del codice civile.
Si trasmette in allegato la perizia del tecnico incaricato Ing. xxxxxxx, idonea a dimostrare che il distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato non provocherà notevoli squilibri di funzionamento ovvero aggravi di spesa per gli altri condomini.
Si comunica che l'intervento sarà effettuato a cura della ditta appaltatrice xxxxxx SRL, nei giorni xx e xx dicembre 2024.
Tanto dovevo.
Distinti saluti.

Fonti:

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