Assistenza in favore madre anziana, i servizi resi non vengono conteggiati all’interno delle quote di legittima





Siamo tre fratelli ed abbiamo una madre anziana che abita in una villetta singola con giardino. I miei 2 fratelli sono sempre stati contrari ad aiutare mia madre e pertanto, per evitarle di avere notevoli spese verso terzi e per evitare badanti e ricoveri in strutture per anziani io e mia moglie abbiamo aiutato mia madre negli ultimi 20 anni fino alla sua morte. A tale scopo avevamo anche sottoscritto un contratto/accordo , firmato da mia mamma io e mia moglie, per farle i seguenti lavori/servizi : Taglio erba della villetta, taglio siepe, predisposizione dei modelli 730 con pagamenti e spedizioni , calcolo tasse IMU/ICI/IUC e pagamenti , lavori di manutenzione della villetta, pulizia della villetta e assistenza alla persona.
Noi non abbiamo chiesto pagamenti fino alla sua morte per non crearle problemi economici ma, d'accordo con la stessa, la mamma ci ha riconosciuto sul testamento che ha un debito verso di noi di 50.000 euro dettagliando sul testamento i lavori fatti quantificandone per tipologia i valori.

Chiedo se questo debito ha valore in una eventuale causa di richiesta di legittima da parte dei miei 2 fratelli. In altre parole, dall'asse ereditario o relictum deve essere sottratto questo debito prima che si stabiliscano le eventuali quote di legittima?
Mi potete dare anche riferimenti di legge per supportare tale interpretazione?
Riguardo al quesito penso che al mio caso si possa applicare il 2° comma dell'art. 770 cc dove si dice che "non costituisce donazione la liberalità che si vuol fare in occasione di SERVIZI RESI ..... " la discriminante dovrebbe essere che l'importo dato deve essere proporzionale al servizio/lavoro fatto ( i prezzi devono essere in linea con quelli di mercato, se fosse un importo superiore la differenza in più potrebbe essere identificata come donazione).
Scusate l'intromissione ma per me è una situazione importante e delicata.
Saluti.

RISPOSTA



Si applica l'articolo 724 II comma del codice civile.
Si tratta di un debito sorto nei confronti del defunto, quindi dell'asse ereditario.

Art. 724 del codice civile - Collazione e imputazione.
I coeredi tenuti a collazione, a norma del capo II di questo titolo, conferiscono tutto ciò che è stato loro donato.
Ciascun erede deve imputare alla sua quota le somme di cui era debitore verso il defunto e quelle di cui è debitore verso i coeredi in dipendenza dei rapporti di comunione.


Per quale motivo non si applicherebbe la norma da te citata nella tua richiesta di consulenza?

“È donazione anche la liberalità fatta per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario o per speciale rimunerazione. Non costituisce donazione la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi”

Semplicemente perché non si tratta di una “liberalità”, in quanto avete realmente effettuato questi lavori, quindi esiste un sinallagma negoziale tra la prestazione svolta ed il corrispettivo riconosciuto!
Se c'è sinallagma non potrebbe sussistere liberalità!

Quando si applica l'articolo 770 II comma del codice civile?
La speciale rimunerazione consiste in un'attribuzione patrimoniale data in conseguenza di servizi resi dal donante al donatario in cui, però, non deve ravvisarsi l'elemento della corrispettività.
Se non sono stato chiaro, resto a disposizione; tuttavia deve essere chiarito il ragionamento di base. Avete reso dei servizi ?

Il “de cuius” vi ha riconosciuto un compenso in linea con il valore di mercato?
Sì.
… quindi sussiste un sinallagma contrattuale!
… quindi non potrebbe sussistere liberalità, giacché la liberalità è un concetto diametralmente opposto al rapporto sinallagmatico.
Confermo pertanto quello che hai scritto: l'importo deve essere sottratto prima che si stabiliscano le eventuali quote di legittima.
Dove potrebbe sorgere il problema? Gli altri coeredi potrebbero mettere in dubbio l'effettività delle prestazioni svolte.
Non sarà difficile fornire questa prova in sede di contenzioso ereditario, visto che è stato sottoscritto un accordo ab origine con il testatore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: