Nomina compagna erede universale





Buongiorno, sono separato da quattro anni e convivo da due anni con la mia compagna.
La casa coniugale, mia al 50%, l'ho ceduta alla mia ex moglie e verso regolarmente 500 euro per il mantenimento della figlia.
Dopo la separazione ho comprato una nuova casa dove vivo con la mia compagna e suo figlio. Vorrei tutelare la mia compagna, quindi volevo sapere, se faccio il divorzio e sposo la mia compagna, in caso di morte lei eredita la mia casa?
Anche se io ho acquistato l'immobile prima del nuovo matrimonio e del divorzio? Grazie

RISPOSTA



Ritengo che, per tutelare la tua compagna, non sia indispensabile unirsi in matrimonio con lei. Si potrebbe tutelare la tua compagna, anche con un semplice testamento. Procediamo con ordine, elencando i vari “step” da percorrere:

1) E' assolutamente necessario divorziare da tua moglie, altrimenti la stessa, alla tua morte, avrà diritto alla quota di legittima spettante al coniuge separato, a cui non è stata addebitata la separazione, ai sensi dell'articolo 548 del codice civile:

“Il coniuge cui non e' stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 151, ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Il coniuge cui e' stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto. L'assegno e' commisurato alle sostanze ereditarie e alla qualita' e al numero degli eredi legittimi, e non e' comunque di entita' superiore a quella della prestazione alimentare goduta. La medesima disposizione si applica nel caso in cui la separazione sia stata addebitata ad entrambi i coniugi”

Il coniuge divorziato invece non ha alcun diritto successorio alla morte dell'ex coniuge. L'art. 9 bis della L. 1 dicembre 1970, n. 890 ("Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio") prevede che "1. A colui al quale è stato riconosciuto il diritto alla corresponsione periodica di somme di denaro a norma dell'art. 5, qualora versi in stato di bisogno, il tribunale, dopo il decesso dell'obbligato, può attribuire un assegno periodico a carico dell'eredità tenendo conto dell'importo di quelle somme, della entità del bisogno, dell'eventuale pensione di reversibilità, delle sostanze ereditarie, del numero e della qualità degli eredi e delle loro condizioni economiche. L'assegno non spetta se gli obblighi patrimoniali previsti dall'art. 5 sono stati soddisfatti in unica soluzione.

Siccome tua moglie non ha diritto all'assegno mensile di mantenimento, in seguito al divorzio, Ella non avrà più alcun diritto successorio nei confronti dell'ex marito.

2) Mi sembra di capire che tu non abbia figli, né tanto meno i tuoi genitori sono attualmente in vita. Di conseguenza, non hai obblighi di legittima, in assenza dei soggetti legittimari (coniuge, figli, ascendenti, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile).
Sarà sufficiente redigere un testamento anche olografo, nominando unica erede universale la tua compagna. Il momento dell'acquisto dell'immobile è irrilevante ai fini della successione ereditaria. Potresti anche lasciare l'usufrutto della casa alla tua compagna e la nuda proprietà al figlio della tua compagna. Diciamo che non avendo obblighi di legittima … puoi fare quello che vuoi con testamento!
La scelta di sposare la tua compagna non dipenderà certamente da questioni di natura successoria. Puoi garantire la proprietà dell'immobile, alla tua morte, in favore della tua partner, anche con un semplice testamento olografo.

Il passaggio imprescindibile è il divorzio da tua moglie! Soltanto divorziando da tua moglie, non avrai obblighi di legittima nei suoi confronti.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: