Successione ereditaria obbligo pagamento IMU e TASI





Mia moglie e sua sorella hanno in "nuda proprietà" una serie di immobili lasciati in usufrutto al 50 per cento ai due genitori. Uno dei due genitori è deceduto nell'ottobre del 2018 Come si distribuiscono le quote ereditarie per i due mesi residui e per il corrente 2019?

RISPOSTA

Dal momento del decesso del de cuius (anche se l'accettazione dell'eredità da parte del coniuge e dei figli, avrà data successiva all'apertura della successione), i diritti reali sull'immobile si distribuiscono come da te precisato nel prosieguo della tua email; ovviamente tenendo conto che il decesso è avvenuto nel mese di ottobre 2018.



Io calcolo che il superstite mantenga il suo 50 per cento più 1/3 dell'altra metà, mentre le due figlie si ritrovano proprietarie dei 2/3 dell'usufrutto del padre deceduto: è corretto?

RISPOSTA

Il genitore è deceduto senza lasciare alcun testamento. La norma di riferimento è contenuta nell'articolo 581 del codice civile

Art. 581 del codice civile - Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi


L'asse ereditario è composto dal 50% del diritto di usufrutto relativo all'immobile. La quota pari al 50% dell'usufrutto immobiliare sarà suddivisa in tre quote. La prima quota andrà al coniuge superstite e le altre due quote (pari a 1/3 del 50%) andranno ai due figli. Il restante 50% è già nella titolarità del coniuge superstite.
Confermo quello che hai scritto. E' corretto!

In ragione del quesito precedente, chi e in che misura deve pagare Imu e Tasi tenuto presente che la pratica di successione non è stata ancora chiusa?

Ai fini dell’IMU (anche ai fini TASI) con particolare riferimento alla casa adibita a residenza familiare, il coniuge superstite è soggetto passivo.
Si trattava dell'ex casa familiare ? In tal caso, poiché al coniuge superstite spetta il diritto di abitazione ai sensi dell'articolo 540 del codice civile, egli è il soggetto passivo ai fini IMU/TASI. Diversamente, le imposte saranno suddivise in base alle quote di usufrutto.



Uno degli immobili suddetti è naturalmente anche abitazione principale dei due usufruttuari.

RISPOSTA

Confermi che si tratta dell'ex abitazione familiare, giusto?



E' corretto che resti in usufrutto al solo superstite e che questo comporti comunque l'esenzione dal pagamento Imu?

RISPOSTA

Sì, sussiste diritto di abitazione del coniuge superstite. Si tratta di abitazione principale (prima casa) per il coniuge superstite.

Art. 540 del codice civile - Riserva a favore del coniuge
A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli.
Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli .



I beni così ereditati dai tre eredi comportano comunque un reddito da inserire nella dichiarazione dei redditi, sia in quella del 2018 che nella futura del 2019?
Grazie dell'attenzione

RISPOSTA

Esatto, nel quadro B della dichiarazione dei redditi, sia relativa al 2018 che relativa al 2019. Vorrei esaminare il regolamento IUC del comune ove è ubicato l'immobile, per confermare la presente consulenza. Di quale comune si tratta?

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: