Successione ereditaria internazionale





Io e mio marito ora defunto, risedenti in Italia e con due figli avevamo acquistato un appartamento in Francia ( Marsiglia ) intestandolo 50% a lui e 50% a me. Alla sua morte con testamento olografo lascia in successone la sua parte di detto appartamento ad un figlio, mentre all'altro figlio lascia in successione il suo 50% di un appartamento in Italia.
La taxe foncier e la taxe d'abitation vengono ancora pagate perchè non abbiamo ancora provveduto alla successione.
Poiché abbiamo trovato un acquirente e siamo intenzionati a vendere , che regola il notaio francese deve applicare per fare una corretta successione anche per l'Italia?

RISPOSTA

Salvo che il testatore non abbia indicato nel testamento la legge nazionale da applicare alla propria successione, si applica la legge di residenza (ultima residenza) del de cuius di cui all'articolo 21 del regolamento UE 4 luglio 2012 n. 650. Poiché la residenza del "de cuius" era italiana, il nucleo familiare dimorava in Italia, la successione farà riferimento alla normativa italiana, anche se l'immobile è ubicato in Francia, per il principio di unitarietà della successione di cui all'articolo 23 del regolamento europeo.
Articolo 21 Criterio generale
1. Salvo quanto diversamente previsto dal presente regolamento, la legge applicabile all’intera successione è quella dello Stato in cui il defunto aveva la propria residenza abituale al momento della morte.
2. Se, in via eccezionale, dal complesso delle circostanze del caso concreto risulta chiaramente che, al momento della morte, il defunto aveva collegamenti manifestamente più stretti con uno Stato diverso da quello la cui legge sarebbe applicabile ai sensi del paragrafo 1, la legge applicabile alla successione è la legge di tale altro Stato.
Articolo 22 Scelta di legge
1. Una persona può scegliere come legge che regola la sua intera successione la legge dello Stato di cui ha la cittadinanza al momento della scelta o al momento della morte.
Articolo 23
Ambito di applicazione della legge applicabile
1. La legge designata a norma dell’articolo 21 o dell’articolo 22 regola l’intera successione.
2. Tale legge regola in particolare:
a) le cause, il momento e il luogo dell’apertura della successione;
b) l’individuazione dei beneficiari, delle loro quote rispettive e degli eventuali oneri imposti loro dal defunto e la determinazione degli altri diritti successori, compresi i diritti del coniuge o del partner superstite;
c) la capacità di succedere;
d) la diseredazione e l’indegnità;
e) il trasferimento agli eredi e, se del caso, ai legatari, dei beni, dei diritti e delle obbligazioni che fanno parte del patrimonio ereditario, comprese le condizioni e gli effetti dell’accettazione dell’eredità o del legato ovvero della rinuncia all’eredità o al legato;
f) i poteri degli eredi, degli esecutori testamentari e degli altri amministratori dell’eredità, in particolare per quanto riguarda la vendita dei beni e il pagamento dei creditori, fatti salvi i poteri di cui all’articolo 29, paragrafi 2 e 3;
g) la responsabilità per i debiti ereditari;
h) la quota disponibile, le quote di legittima e altre restrizioni alla libertà di disporre a causa di morte nonché gli eventuali diritti che le persone vicine al defunto possono vantare nei confronti dell’eredità o degli eredi;
i) la collazione e la riduzione delle liberalità ai fini del calcolo delle quote dei diversi beneficiari;
j) la divisione dell’eredità.



Ed il figlio che non ha ereditato il menzionato immobile deve comunque intervenire nella successione?

RISPOSTA

La successione mortis causa è unitaria ed è regolata dalla legge nazionale della residenza del “de cuius” (salvo disposizioni differenti contenute nel testamento).
In ragione di tale unitarietà, a prescindere dall'ubicazione degli immobili facenti parte dell'asse ereditario, anche il figlio che ha ereditato l'immobile ubicato in Italia dovrà prendere parte alle procedure relative alla successione.



In attesa di istruzioni come eseguire il pagamento per avere la gradita risposta, porgo distinti saluti

RISPOSTA

Dobbiamo distinguere gli aspetti della successione (accettazione dell'eredità, rinuncia, impugnazione del testamento) da quelli fiscali legati all'imposta di successione da versare nei due paesi.
Per quanto riguarda l'imposta di successione relativa all'asse ereditario del de cuius, possiamo affermare quanto segue: in generale l’imposta di successione è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti per successione o per donazione, anche se esistenti all’estero (articolo 2, comma 1. decreto legislativo n. 346/1990). La dichiarazione di successione deve essere presentata all'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era fissata l'ultima residenza del defunto, cittadino italiano.
I coeredi devono presentare la dichiarazione di successione all'agenzia delle entrate dell'ultima residenza del de cuius.
Tra l'Italia e la Francia c'è tuttavia una convenzione contro la doppia imposizione in materia di successione. Secondo tale convenzione, i beni immobili che fanno parte di una successione o di una donazione di una persona domiciliata in uno Stato e sono situati nell'altro Stato sono imponibili in questo altro Stato. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 206 del 9 luglio 2020.
In sintesi: l'accettazione dell'eredità deve essere fatta secondo la legge italiana da un notaio italiano, da parte di tutti i coeredi.
La dichiarazione di successione deve essere presentata all'agenzia delle entrate italiana da parte di tutti i coeredi. Non si pagheranno in Italia le imposte relative all'immobile francese, poiché il figlio che ha ereditato il bene immobile francese pagherà le imposte in Francia.
Sebbene alla successione si applichi la legge italiana, per una convenzione fiscale tra Italia e Francia, ciascun coerede pagherà le imposte nello stato ove è ubicato l'immobile ereditato. Il figlio che ha ereditato l'immobile francese pagherà imposte più elevate rispetto al figlio che ha ereditato l'immobile in Italia (visto che si applicherà la tassazione francese in ragione della convenzione ITA - FRA).
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: