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Divisione ereditaria per la trascrizione serve atto pubblico notaio o scrittura privata autenticata





Gentili Avvocati chiedo un consiglio, nel 2020 é deceduta mia madre e ha lasciato come unici eredi mio nipote (figlio di mio fratello deceduto nel 2006) ed io al 50%.

RISPOSTA

Immagino che sia stata presentata la dichiarazione di successione all'agenzia delle entrate, entro un anno dalla morte della mamma.
Immagino che i due soggetti chiamati all'eredità, l'abbiamo accettata espressamente tramite dichiarazione ricevuta dal notaio, oppure tacitamente, per fatti concludenti.
Per la dichiarazione di successione, occorre rivolgersi ad un commercialista.



L’eredità consiste in un fabbricato del valore di circa 89.000 euro e una rimessa del valore di 5436 euro che dovremmo assegnare a me e sette appezzamenti di terreno del valore catastale di circa 3.546 euro (ma qualcuno vale parecchio di più sul mercato) a mio nipote

RISPOSTA

Occorre fare una divisione consensuale dell'asse ereditario, per atto pubblico notarile oppure per scrittura privata autenticata sempre dal notaio.
In ogni caso, è necessario rivolgersi ad un notaio per la divisione consensuale dell'asse ereditario. Ai sensi dell'articolo 1350 I comma numero 11 del codice civile, devono farsi per iscritto, a pena di nullità, “gli atti di divisione di beni immobili e di altri diritti reali immobiliari”.
Siccome l'atto di divisione dovrà essere registrato all'agenzia delle entrate e poi trascritto in conservatoria ai sensi dell'articolo 2643 del codice civile, occorre la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata (pertanto ci si deve rivolgere ad un notaio).
L'art. 2657 del codice civile, rubricato "Titolo per la trascrizione", prevede che "la trascrizione non si può eseguire se non in forza di sentenza di atto pubblico o di scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente".



Che però ha avuto in acconto eredità 48.000 euro dalla nonna e comprovati da due buoni postali intestati a me e a lui e versati prima della morte della nonna ed un bonifico mio versatogli dopo la morte.

RISPOSTA

Si tratta di una donazione indiretta che tuo nipote ha riconosciuto.



Potremmo fare una scrittura privata fra noi e registrarla all'Agenzia delle Entrate senza notaio per risparmiare o serve necessariamente un notaio o commercialista?
Ringrazio anticipatamente

RISPOSTA

Occorre il commercialista per la dichiarazione di successione, nel caso in cui non sia stata presentata.
Occorre il notaio per l'atto di divisione, giacché lo stesso sarà anche trascritto in conservatoria, oltre che registrato all'agenzia delle entrate, pertanto dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, ai sensi dell'articolo 2657 del codice civile.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: