Spogliarsi della nuda proprietà di tutti i beni vendendoli ai rispettivi figli con contratti di compravendita





Buongiorno, mia mamma ed il suo compagno sono entrambi divorziati e vorrebbero trovare il modo più giusto per poter avere diritto alla pensione di reversibilità in caso di dipartita dell'uno o dell'altra.

RISPOSTA

Tua madre potrebbe avere diritto alla pensione di reversibilità, in relazione al suo precedente matrimonio.
La legge n. 898 del 1970, all’articolo 9, regola espressamente la materia: il coniuge titolare del diritto di ricevere un assegno divorzile, avrà diritto a ricevere la pensione di reversibilità se nel frattempo non si sia risposato.
Viceversa, non avrà diritto a ricevere la pensione di reversibilità chi al momento della morte del de cuius non fosse già titolare del diritto alla percezione di un assegno divorzile o sia passato a nuove nozze.
Se la mamma percepisce un assegno divorzile dall'ex marito, dovrebbe evitare questo secondo matrimonio, proprio per non perdere il diritto alla pensione di reversibilità.



Vorrebbero altresì tutelare il loro rispettivo patrimonio, cioè fare in modo che i figli dell'una (io figlia unica dal precedente marito) e dell'altro (2 figli dalla precedente moglie) abbiamo diritto all'eredità esclusiva dei loro beni.

RISPOSTA

Se si sposeranno, il rispettivo coniuge avrà diritto alla quota di legittima ai sensi dell'articolo 542 del codice civile, pari a:
-1/3 in presenza di un solo figlio
-1/4 in presenza di due figli
Leggiamo l'articolo 542 del codice civile: “Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, è effettuata in parti uguali”.
Quando anche il vedovo o la vedova morirà, quei beni che sono stati ereditati dal coniuge premorto, saranno inevitabilmente ereditati dai suoi figli, a titolo di quota di legittima.



In particolare mia mamma possiede 2 appartamenti dove 1 è quello in cui vive con il compagno (io ho la nuda proprietà e mamma e compagno hanno diritto di abitazione)e l'altro è in affitto (di sua proprietà); oltre ad un conto corrente intestato a lei.

RISPOSTA

L'unica soluzione sarebbe quella di spogliarsi della nuda proprietà di tutti i beni, vendendoli ai rispettivi figli (con contratti di compravendita), prima o dopo il secondo matrimonio, e mantenendo per se stessi, soltanto l'usufrutto ed il diritto di abitazione (diritti reali che si estinguono alla morte del titolare degli stessi).



Il compagno ha soltanto 1 conto corrente intestato ma non ha beni immobili o altro.

RISPOSTA

Allora gli “effetti indesiderati” di questo matrimoni riguarderanno soltanto la mamma. La mamma dovrà intestare tutti i suoi beni a te, prima o dopo il matrimonio.
Quanto meno la nuda proprietà di tutti i suoi beni, dovrà essere intestata a te.
Così facendo, non ci saranno problemi né al decesso del primo dei due coniugi, né al decesso del coniuge superstite.



Specifico che al momento mia madre ha 60 anni, non ha pensione e la percepirà nel momento in cui compirà gli anni di legge per la pensione di vecchiaia, il compagno invece ha 71 anni e percepisce regolare pensione.

RISPOSTA

Con il matrimonio, la mamma acquisirà il diritto alla pensione di reversibilità, alla morte di suo marito.



La loro idea sarebbe il matrimonio con separazione dei beni ma non hanno la certezza che tuteli il patrimonio

RISPOSTA

A fini ereditari, la comunione dei beni o la separazione dei beni sono assolutamente irrilevanti. Questa non è la soluzione.



Per l'eredità oppure anche soltanto l'unione in comune

RISPOSTA

L'Unione è il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
La convenzione di convivenza tra persone eterosessuali, non è la soluzione adatta alla presente problematica.



Ma questa non sanno se gli dà il diritto alla pensione di reversibilità.

RISPOSTA

No.
Soltanto il matrimonio attribuisce il diritto alla pensione di reversibilità.



Potete illuminarci su questo tema per poter dare loro la possibilità di prendere la decisione migliore. Ringraziamo anticipatamente.
Distinti saluti.

RISPOSTA

La mamma deve spogliarsi di tutti i suoi beni in tuo favore, tramite atti di compravendita.
E' l'unica soluzione concreta percorribile.
La mamma può fare questi atti sia prima che dopo il matrimonio, a prescindere dalla comunione o dalla separazione dei beni.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: