Badante rinuncia al testamento dell'assistito prima della sua morte





Alina è assunta come badante.
Alina accetta di firmare precedentemente all'assunzione, un foglio dove c'è scritto "rinuncio a qualsiasi diritto derivante da testamento olografo diretto a me da parte dei familiari che assisto"

RISPOSTA

La rinuncia di Alina è nulla, ossia giuridicamente inesistente
Questo foglio di carta è carta straccia, ai sensi dell'articolo 458 del codice civile, norma rubricata “divieto di patti successori”: “è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi”
E' nullo un atto con il quale taluno rinunzia ai diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta. Si può rinunziare all'eredità, soltanto dopo che il testatore sarà morto.
Rinunciare prima della sua morte, equivale a violare il divieto dei patti successori.



Tale precauzione ha uno scopo chiaro.

RISPOSTA

Non è una precauzione … La rinuncia di Alina è nulla!



Lo so che sarebbe meglio chiedere all'assistito di firmare che ogni testamento precedente è nullo, ma l'assistito non è lucido e non è neanche così disponibile a sottoscrivere.

RISPOSTA

… allora non c'è rimedio!
L'assistito deve revocare ogni suo precedente testamento.
E' l'unica soluzione percorribile!



Quali devono essere le parole scritte nei fogli per essere efficaci?
grazie

RISPOSTA

Non è un problema relativo alle parole utilizzate nella scrittura privata ...
Anche se questi fogli non avessero una data (potresti inserire una data successiva alla morte dell'assistito, dopo il suo decesso ovviamente), la rinuncia sarebbe ugualmente inefficace per difetto di forma.
Dopo la morte dell'assistito, la rinuncia all'eredità deve farsi ai sensi dell'articolo 519 del codice civile (dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale o dal notaio): “La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni”.
Non si può rinunciare all'eredità prima della morte del testatore, per il divieto dei patti successori.
Non si può rinunciare all'eredità, tramite scrittura privata, dopo la morte del testatore, poiché la rinuncia deve avere la forma dell'atto pubblico, ossia una dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale o dal notaio.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: