Successione marito e figlia senza testamento contratto permuta quote immobiliari ereditate





Mia moglie è deceduta a fine novembre.
Unici eredi siamo io, il marito, e mia figlia.
Non c'è testamento

RISPOSTA

Ai sensi dell'articolo 581 del codice civile (Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi), l'asse ereditario viene suddiviso al 50% tra il marito e la figlia, in assenza di testamento.



Intestati a mia moglie c'è un conto corrente con deposito titoli e un conto deposito presso un'altra banca cointestato con il coniuge.

RISPOSTA

I beni cointestati con il marito ovviamente, cadono in successione soltanto per la quota del 50%, ossia la quota di cui era comproprietaria la moglie.



I beni immobili sono due: la villetta, dove abbiamo vissuto e dove vivo tutt'ora.

RISPOSTA

Ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile, il marito ha diritto di abitazione sulla casa familiare.



Cointestata con mia moglie e un box, non di pertinenza, anch'esso cointestato.
Mia figlia, cui andrebbe il 50% della quota di casa di mia moglie, vorrebbe che io avessi il 100% della villetta, mentre vorrebbe avere il 100% del box che si trova nel condominio dove lei abita.

RISPOSTA

Per il momento, dovete procedere nell'ordine come segue:
1.accettare espressamente l'eredità con atto notarile ai sensi dell'articolo 475 del codice civile: “L'accettazione è espressa quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamata all’eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il titolo di erede. È nulla la dichiarazione di accettare sotto condizione o a termine”.
2.Chiedere alla banca la “dichiarazione di quantità”, ossia una lettera su carta intestata della banca che attesta il valore delle risorse finanziarie che erano intestate al de cuius. Per ottenere la dichiarazione di quantità, la banca vi chiederà una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con indicazione degli eredi e delle quote ereditate.
3.Ottenuta la dichiarazione di quantità da parte della banca, rivolgersi ad un commercialista, per la presentazione telematica della dichiarazione di successione all'agenzia delle entrate, entro un anno dalla morte del de cuius.
4.Registrare la dichiarazione di successione, previo pagamento dell'imposta ipotecaria e catastale, e trascriverla nei pubblici registri.
5.Rivolgersi ad un notaio per il trasferimento delle quote immobiliari, tramite contratto di permuta, con o senza conguaglio in denaro. Il contratto di permuta ovviamente dovrà avere la forma di atto pubblico, a rogito di un notaio (oppure scrittura privata autenticata sempre dal notaio).



Mia figlia non ha un box di sua proprietà. Vorrei sapere:
- Per la villetta, devo fare una scrittura privata tra coeredi, scrittura che poi sarà recepita dal notaio o registrata all'Agenzia delle Entrate?

RISPOSTA

Serve l'atto pubblico a rogito del notaio oppure la scrittura privata autenticata dal notaio.
Dovete necessariamente rivolgervi ad un notaio dopo il perfezionamento della pratica di successione.



Nel caso, quando devo fare questa scrittura, prima o dopo l'atto di successione? Devo farla da un notaio?

RISPOSTA

Dopo il perfezionamento della successione, giacché prima della successione, gli immobili risulterebbero ancora intestati al de cuius, anziché agli eredi.



- La stessa procedura funziona anche per il box?

RISPOSTA

Sì, certo, ma anziché fare due atti pubblici, perché non ne fate uno, chiamandolo contratto di permuta di quote immobiliari, con o senza conguaglio?



- C'è un'altra procedura?

RISPOSTA

NO



Qual è la più conveniente e sicura?

RISPOSTA

Un contratto di permuta per atto pubblico.



Un'ultima domanda, in casa ci sono oggetti vario valore di mia proprietà, di proprietà di mia figlia e, naturalmente, di mia moglie. Nell'inventario verrà registrata la proprietà dei singoli oggetti o si dovrà pagare una tassa anche per gli oggetti che, palesemente, non erano di proprietà di mia moglie?

RISPOSTA

Se dimostrerai che non si tratta di beni di proprietà di tua moglie, non entreranno in successione. Ad ogni modo, mi sento di escludere che pagherete l'imposta di successione, considerata la franchigia prevista dalla legge.
Parliamo di una franchigia fino a 1 milione di euro, in caso di successione a moglie e figli:
Aliquote e franchigie
Dovete pagare soltanto l'imposta ipotecaria e catastale sugli immobili caduti in successione, nella seguente misura:
l'imposta ipotecaria si calcola sul 2% del valore degli immobili (con un importo minimo pari a € 200,00) e l'imposta catastale si calcola sull' 1% del valore degli immobili (minimo € 200,00).
E' possibile richiedere l'agevolazione prima casa in fase di dichiarazione di successione, nel caso in cui tra gli eredi vi siano soggetti che abbiano determinati requisiti. In questo caso l'imposta ipotecaria e catastale saranno in misura fissa, Euro 200 cadauna, quindi 400 Euro totali.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: