Rottamazione ter dell’ente comunale, sanatoria con delibera entro giugno 2019





Egregio avvocato, sono un consigliere di maggioranza di un comune di 7.000 abitanti e vorrei che l'ente comunale che rappresento consentisse ai suoi cittadini di aderire alla rottamazione ter per il periodo 2000 – 2017; sono al corrente che l'ente comunale può aderire alla sanatoria con specifica delibera da adottare entro fine giugno (60 giorni dall’entrata in vigore del decreto).
Delibera di giunta comunale oppure di consiglio comunale?
Vorrei saperne qualcosa di più, a tal proposito.

Distinti saluti.

 

RISPOSTA



L'articolo 15 del decreto-legge n. 34/2019, denominato “decreto crescita”, prevede la possibilità di deliberare condoni fiscali (relativi anche ad entrate non tributarie) per gli enti territoriali.
Città metropolitane e Comuni, entro il trenta giugno prossimo venturo, potranno disporre con apposita delibera di consiglio comunale, la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, entrate non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati negli anni dal 2000 al 2017 dagli enti stessi e dai concessionari (società private) della riscossione, stabilendo lo stralcio delle sole sanzioni; la disciplina “nazionale” della rottamazione-ter cancella invece anche gli interessi di mora. La delibera relativa al condono dovrà essere approvata dal consiglio comunale e, successivamente all'approvazione della stessa, entro trenta giorni, dovrà essere pubblicata sull'albo pretorio on line del sito web istituzionale del comune.

In concreto i consigli comunali potranno estendere la così detta “pace fiscale” anche alle ingiunzioni ed ai ruoli relativi a tutte le cartelle escluse dall’ambito di applicazione della “rottamazione-ter” o del “saldo e stralcio”, in quanto non di competenza dell’ex Equitalia (Agenzia delle entrate-Riscossione); saranno oggetto di condono quindi, sia le entrate di natura tributaria (IMU, TASI, TARI, TARSU, ecc.) sia quelle di natura patrimoniale (COSAP, canone per l’occupazione permanente di spazi ed aree pubbliche etc etc).
Le multe stradali? saranno azzerati i soli interessi di mora, non la sanzione!

Quali saranno i punti cardine della delibera consiliare relativa al condono in questione, da approvare entro il 30 giugno 2019? Come da articolo 15 del decreto crescita, la delibera dovrà stabilire:
a)il numero di rate e la relativa scadenza, comunque non successiva al 30 settembre 2021 (meno di cinque anni, al contrario dei debiti erariali);
b)le modalità con cui il debitore dichiarerà di avvalersi della definizione agevolata;
c)i termini per presentare la domanda,
d)gli aspetti da indicare nell'istanza, ossia il numero di rate con cui si effettuerà il pagamento e la pendenza di giudizi relativi ai debiti cui si riferisce l’istanza, con l’espresso impegno a rinunciarvi;
e)il termine di comunicazione ai debitori, da parte dell'ente comunale oppure del concessionario alla riscossione, dell’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, quello delle singole rate e la loro scadenza.


Attenzione ai ritardi!!!
In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o di una delle rate in cui è stato rateizzato il pagamento, la definizione non produrrà effetti e i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell’istanza, sospesi a seguito della presentazione dell’istanza, riprenderanno a decorrere; in caso di “ritardo” nel pagamento, i versamenti effettuati saranno considerati come un acconto relativo all’importo complessivamente dovuto dal contribuente.

Di seguito il testo della norma che estende la possibilità del condono – pace fiscale anche ai comuni ed alle Città metropolitane.

Articolo 15 - Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali
In vigore dal 01/05/2019
1. Con riferimento alle entrate, anche tributarie, delle regioni, delle province, delle citta' metropolitane e dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale ai sensi del testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, approvato con Regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, notificati, negli anni dal 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, i predetti enti territoriali possono stabilire, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con le forme previste dalla legislazione vigente per l'adozione dei propri atti destinati a disciplinare le entrate stesse, l'esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate. Gli enti territoriali, entro trenta giorni, danno notizia dell'adozione dell'atto di cui al primo periodo mediante pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale.
2. Con il provvedimento di cui al comma 1 gli enti territoriali stabiliscono anche:
a) il numero di rate e la relativa scadenza, che non puo' superare il 30 settembre 2021;
b) le modalita' con cui il debitore manifesta la sua volonta' di avvalersi della definizione agevolata;
c) i termini per la presentazione dell'istanza in cui il debitore indica il numero di rate con il quale intende effettuare il pagamento, nonche' la pendenza di giudizi aventi a oggetto i debiti cui si riferisce l'istanza stessa, assumendo l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi;
d) il termine entro il quale l'ente territoriale o il concessionario della riscossione trasmette ai debitori la comunicazione nella quale sono indicati l'ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, quello delle singole rate e la scadenza delle stesse.
3. A seguito della presentazione dell'istanza sono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto di tale istanza.
4. In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una delle rate in cui e' stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell'istanza. In tale caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto.
5. Si applicano i commi 16 e 17 dell'articolo 3 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.
6. Per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano l'attuazione delle disposizioni del presente articolo avviene in conformita' e compatibilmente con le forme e con le condizioni di speciale autonomia previste dai rispettivi statuti.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: