Cessione credito d'imposta, bonus interventi di riqualificazione energetica e bonus sisma compensazione rottamazione ter





Sono l'amministratore di una società edile e ho aderito all'ultima ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI e ho mio PADRE che deve ristrutturare una palazzina di sua proprietà e vorrebbe sfruttare il credito per la ristrutturazione.
Parlando con un mio collega mi suggeriva di aderire al bonus ristrutturazione oppure bonus sisma e che c'è la possibilità di poterlo cedere alla mia società pagando cosi le rate della rottamazione Volevo sapere se è vera la notizia quale bonus usare e cosa , come fare saluti

RISPOSTA



Leggiamo con attenzione l'articolo 14 comma 2 sexies del decreto-legge 4 giugno 2013 n. 63, ossia la norma cardine che prevede la cedibilità del credito legato al bonus interventi di riqualificazione energetica ed al bonus sisma:

“Per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica di cui al presente articolo , in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. Le modalità di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.

L’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, disciplina la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

La cedibilità di questi crediti d'imposta è tutt'altro che illimitata ! Diversamente, una cedibilità illimitata dei crediti d’imposta corrispondenti alle detrazioni, potrebbe determinare di fatto l’assimilazione di tali bonus a strumenti finanziari negoziabili, con il rischio di una riclassificazione degli stessi e conseguenti impatti negativi sui saldi di finanza pubblica, immediatamente e per un importo pari al valore totale della detrazione richiesta in 10 anni.

Dobbiamo allora fare riferimento a due circolari dell'agenzia delle entrate che ti allego, ossia la numero 11/E e la numero 17/E del 2018: l'agenzia delle entrate ci spiega quali sono i soggetti beneficiari della cessione del credito d'imposta.

"b) per altri soggetti privati, di cui all’articolo 14, comma 2-sexies, del decreto-legge n. 63 del 2013, devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione".

ATTENZIONE, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione!

La circolare n. 11/E del 2018 ha chiarito che la detrazione può essere ceduta, a titolo esemplificativo, nel caso di interventi condominiali, nei confronti degli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione, tuttavia, per i soggetti diversi dai cd. no tax area, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

La stessa interpretazione si applica anche per le cessioni previste dall’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013 (bonus sisma); la circolare n. 17/E evidenzia le medesime esigenze al fine di tenere conto degli impatti di finanza pubblica richiamati nella citata circolare n. 11/E

Quest'ultima circolare precisa che nel caso di lavori effettuati da un’impresa appartenente ad un Consorzio oppure ad una Rete di imprese, il credito corrispondente alla detrazione può essere ceduto anche agli altri consorziati o retisti, anche se non hanno eseguito i lavori, o direttamente al Consorzio o alla Rete. Restano in ogni caso escluse le cessioni a favore degli istituti di credito e degli intermediari finanziari nonché delle società finanziarie che facciano eventualmente parte del Consorzio o della Rete di Imprese.

La circolare propone anche altri esempi molto concreti: “nel caso in cui il fornitore del servizio si avvalga di un sub-appaltatore per eseguire l’opera, la cessione del credito possa essere effettuata anche a favore di quest’ultimo o, ancora, a favore del soggetto che ha fornito i materiali necessari per eseguire l’opera, trattandosi comunque di soggetti che presentano un collegamento con l’intervento e, dunque, con il rapporto che ha dato origine alla detrazione.

La cessione del credito d'imposta può essere effettuata anche a favore dei soggetti che hanno eseguito lavori che non danno diritto a detrazioni cedibili, sempreché questi rientrino nel medesimo contratto di appalto da cui originano le detrazioni in parola.

Tanto premesso, la tua società edile, nei modi di cui alle circolari in allegato, sarà in qualche modo collegata al rapporto che darà origine al credito d'imposta?
Sarà subappaltatrice? Sarà legata al consorzio oppure alla rete? Sarà direttamente l'appaltatore?

Il credito d’imposta attribuito al cessionario è ripartito in dieci quote annuali di pari importo, utilizzabili in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Il credito ceduto sarà utilizzabile in compensazione con i debiti risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche. Il credito sarà compensabile anche in sede di rottamazione ter, proprio come è possibile riscontrare favorevolmente navigando sul web.

Rottamazione ter, sì alla compensazione orizzontale dei crediti fiscali

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: