2 Consulenze:

1 - Sanzioni e tipologie di ravvedimento operoso IMU (sprint, breve, intermedio lungo e permanente se previsto dal regolamento comunale)





Gentilissimo avvocato, il prossimo 17 giugno noi contribuenti saremo chiamati a versare l'acconto IMU anno 2019.
Vorrei che mi chiarisse una volta per tutte, quali sono le sanzioni in caso di ritardato pagamento dell'acconto IMU e quali fattispecie di ravvedimento operoso sono a disposizione del contribuente che non ha rispettato la scadenza del 17 giugno.
Sul web sono state pubblicate informazioni differenti e spesso non veritiere …
E' possibile avere un tabella che possa essermi d’aiuto?
Grazie.

 

RISPOSTA



Il ravvedimento operoso è previsto dall'articolo 13 del Dlgs n.472 del 1997 (Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n.662).

SANZIONI IMU

Omesso, tardivo oppure carente pagamento dell'IMU Sanzione pecuniaria del 30% come per tutti i versamenti tributari.
Tardivo pagamento dell'IMU, con un “ritardo lieve”, cioè non superiore a 90 giorni Sanzione pecuniaria dimezzata al 15%


Per avvalersi del ravvedimento operoso ai fini IMU, è necessario versare i tributi dovuti, oltre agli interessi di mora ed alla sanzione pecuniaria in misura ridotta, preventivamente rispetto all'accertamento ed alla contestazione della violazione da parte dell'ufficio tributi comunale ovvero prima che il Comune attivi ispezioni, verifiche oppure differenti attività di controllo di cui il contribuente viene formalmente a conoscenza (richiesta di documenti, invio questionari).

RAVVEDIMENTO OPEROSO IMU

“ravvedimento sprint” (regolarizzazione entro 14 giorni dalla scadenza, l’1/7/2019) Sanzione ridotta allo 0,1% giornaliero
“ravvedimento breve” (regolarizzazione entro 30 giorni dalla scadenza, il 17/7/2019) Sanzione ridotta all’1,5%, un decimo della misura ordinaria del 15% prevista per i versamenti “lievemente tardivi” (quelli con ritardo massimo di 90 giorni)
“ravvedimento intermedio” (regolarizzazione entro 90 giorni dalla scadenza, il 15/9/2019 Sanzione ridotta all’1,67%, cioè un nono del 15% per i versamenti “lievemente tardivi”.
“ravvedimento lungo” (regolarizzazione entro un anno dalla scadenza, il 17/6/2020) Sanzione ridotta al 3,75%, cioè un ottavo della misura ordinaria del 30%.
Interessi Calcolati dal giorno successivo alla scadenza fino a quello in cui si effettua il versamento, soltanto sull’importo dovuto a titolo di tributo, non anche sulla sanzione; (tributo x tasso legale x giorni di ritardo) / 365. Il tasso legale, dallo 0,3% applicato nel 2018, è passato allo 0,8% a partire dal 1° gennaio 2019.


Non sono previsti codici tributo ad hoc, né per gli interessi ne per le sanzioni.
Gli importi dovuti a titolo di ravvedimento operoso devono essere sommati al tributo principale e versati assieme ad esso, con il medesimo codice, sia in caso di modello F24 sia di bollettino postale. Ricordatevi di barrata la casella “ravv.” e, come “anno di riferimento”, indicate quello in cui si sarebbe dovuto procedere al versamento dell’imposta.

Il consiglio comunale può adottare apposito regolamento comunale prevedendo ulteriori fattispecie di ravvedimento, anche in relazione a versamenti tardivi di due o più anni.
Il regolamento comunale potrebbe anche prevedere il ravvedimento permanente, ossia la possibilità di regolarizzazione in qualsiasi momento la violazione (omesso, carente versamento IMU), a patto che la violazione non sia stata contestata e non siano cominciate attività di ispezione di cui il contribuente ha giuridica conoscenza (ad esempio, essendogli stato notificato un questionario).
Consiglio pertanto di leggere sempre con attenzione il regolamento comunale in materia di IMU.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.



2 - In quali casi deve essere presentata la dichiarazione IMU/TASI, variazioni dell'immobile che incidono sul calcolo del tributo non conoscibili dal comune dalla banca dati catastale.





Gentile avvocato, ho letto sui maggiori quotidiani che un emendamento al “decreto crescita”, attualmente all’esame del Parlamento, in procinto di essere convertito in legge entro fine giugno, propone di rinviare in modo stabile il termine di presentazione della dichiarazione Imu/Tasi di sei mesi, ossia dal 30 giugno al 31 dicembre. In caso di approvazione definitiva, la nuova scadenza varrà già per l’appuntamento di quest’anno, in relazione alle variazioni avvenute lo scorso anno?
In quali ipotesi deve essere presentata la dichiarazione IMU/TASI ed in quali casi non sussiste l'obbligo dichiarativo?

 

RISPOSTA



Confermo innanzitutto che in caso di approvazione definitiva dell'emendamento, la nuova scadenza del 31 dicembre varrà già per l’appuntamento di quest’anno, in relazione alle variazioni avvenute lo scorso anno. In materia di dichiarazione IMU, la fonte normativa di riferimento è il D.M. 30 ottobre 2012 (allegato alla presente consulenza insieme al modello di dichiarazione).

 
Obbligo di presentazione dichiarazione IMU valida anche ai fini TASI Nell’anno precedente, sono intervenute variazioni che incidono sul calcolo del tributo (compresa l’esenzione o la riduzione di aliquota), non conoscibili dal Comune nel cui territorio è situato l’immobile attraverso la consultazione della banca dati catastale.
Non richiesta la dichiarazione IMU In caso di trasferimenti immobiliari regolarmente trascritti dal notaio rogante tramite il MUI (modello unico informatico).
Non richiesta la dichiarazione IMU Per i cambiamenti ai dati di classamento o di rendita.
Richiesta la dichiarazione IMU Abitazioni in comodato a parenti.
Richiesta la dichiarazione IMU Appartamenti locati a canone concordato.
Richiesta la dichiarazione IMU Immobili oggetto di leasing.
Richiesta la dichiarazione IMU Immobili oggetto di concessione amministrativa su aree demaniali.
Richiesta la dichiarazione IMU Terreno agricolo divenuto area fabbricabile.
Richiesta la dichiarazione IMU Area divenuta edificabile a seguito di demolizione di fabbricato.
Richiesta la dichiarazione IMU Immobile che ha acquisito o perso nell’anno l’esenzione dall’imposta.
Richiesta la dichiarazione IMU Acquisto o cessazione di diritto reale sull’immobile per effetto di norme legge (ad esempio, usufrutto legale dei genitori sui beni dei figli minorenni).
Richiesta la dichiarazione IMU Appartenenti alle forze dell’ordine (non sono richieste le condizioni di dimora abituale e residenza anagrafica per il riconoscimento dei benefici IMU/TASI spettanti per l’abitazione principale).
Richiesta la dichiarazione IMU Sentenza del tribunale civile esecutiva che attribuisce la proprietà dell'immobile all'attore.



Non è necessario segnalare variazioni di rendita catastale o di proprietà! La dichiarazione IMU/TASI deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione del possesso ovvero di altri elementi che incidono sulla determinazione del tributo; la dichiarazione è ultrattiva, non deve essere ripresentata annualmente se non intervengono ulteriori variazioni.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: