Cessione parziale di ramo d'azienda e debiti con il fisco. Scissione totale o parziale e debiti tributari





Una srl che gestisce un grande esercizio pubblico, BAR, GELATERIA, PASTICCERIA VENDITA DI INTEGRATORI ECC. ECC., E' IN GRAVI DIFFICOLTA' ECONOMICA con Agenzia Riscossione e con il proprietario dei locali con il quale comunque abbiamo trovato un accordo.

RISPOSTA



In concreto, la SRL ha cartelle esattoriale notificate e non onorate, per importi tributari iscritti al ruolo.
Al contempo, la SRL non ha pagato il canone di locazione commerciale, con il proprietario dell'immobile, sede operativa dell'azienda. Tuttavia, è stato trovato un accordo di carattere transattivo con il proprietario dell'immobile.



Può fare una scissione oppure una cessione parziale includendo i debiti e una piccola parte dell'attività e rimanere in essere per proseguire l'attività?
Grazie

RISPOSTA



Procediamo con ordine: ipotesi della cessione parziale di ramo di azienda (ad esempio si cede ad altra società, soltanto la vendita di integratori).
In caso di cessione di azienda o di ramo d’azienda (cessione parziale di azienda), il Codice Civile prevede una continuità tra cedente e cessionario nella responsabilità verso terzi: infatti, al fine di tutelare i terzi, l’art. 2560 del codice civile prevede che l’acquirente sia responsabile solidalmente col cedente in relazione ai debiti contratti dal precedente proprietario del complesso aziendale, se questi risultano dai libri contabili obbligatori.
Questo in generale, per i debiti aziendali!
Per quanto riguarda nello specifico i debiti tributari, dobbiamo fare riferimento all’art. 14 del D. Lgs. n. 472/97. Il comma 1 dell’art. 14 prevede che “il cessionario è responsabile in solido, fatto salvo il beneficio della preventiva escussione del cedente ed entro i limiti del valore dell’azienda o del ramo d’azienda, per il pagamento dell’imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell’anno in cui è avvenuta la cessione e nei due precedenti, nonché per quelle già irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore”. L'agenzia entrate – riscossione può rivalersi su entrambi i soggetti coinvolti nell’operazione di cessione d’azienda in merito a:

-imposte e sanzioni inerenti a violazioni commesse nell’anno in cui è avvenuto il trasferimento e nei due anni precedenti, anche se non ancora contestate dall’amministrazione finanziaria;

-imposte e sanzioni già irrogate e contestate, anche se riferite e a violazioni commesse in periodi precedenti al secondo anno precedente a quello in cui è avvenuto il trasferimento d’azienda.

L’estensione della responsabilità al cessionario è mitigata da due limitazioni importanti:
-la sussidiarietà della responsabilità (preventiva escussione del cedente);
-la limitazione della responsabilità al valore dell’azienda oggetto di cessione.

Tanto premesso, il cedente potrebbe anche cedere i debiti tributari al cessionario, tuttavia rimarrebbe ugualmente responsabile nei confronti del fisco. La soluzione della cessione parziale di azienda non servirebbe a nulla …

La scissione totale? Nascerebbe la società beta e la società gamma, al posto della società ALFA.

Il terzo comma dell'articolo 2506-quater del codice civile, prevede quanto segue in caso di scissione: “Ciascuna società è solidalmente responsabile, nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti della società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico”.

Per quanto riguarda gli obblighi tributari, dobbiamo fare riferimento ai commi 12 e 13 del D.P.R., 22/12/1986 n° 917 (TUIR):

12. Gli obblighi tributari della societa' scissa riferibili a periodi di imposta anteriori alla data dalla quale l'operazione ha effetto sono adempiuti in caso di scissione parziale dalla stessa societa' scissa o trasferiti, in caso di scissione totale, alla societa' beneficiaria appositamente designata nell'atto di scissione.

13. I controlli, gli accertamenti e ogni altro procedimento relativo ai suddetti obblighi sono svolti nei confronti della societa' scissa o, nel caso di scissione totale, di quella appositamente designata, ferma restando la competenza dell'ufficio dell'Agenzia delle entrate della societa' scissa. Se la designazione e' omessa, si considera designata la beneficiaria nominata per prima nell'atto di scissione. Le altre societa' beneficiarie sono responsabili in solido per le imposte, le sanzioni pecuniarie, gli interessi e ogni altro debito e anche nei loro confronti possono essere adottati i provvedimenti cautelari previsti dalla legge. Le societa' coobbligate hanno facolta' di partecipare ai suddetti procedimenti e di prendere cognizione dei relativi atti, senza oneri di avvisi o di altri adempimenti per l'Amministrazione.


Attenzione, in caso di scissione totale, gli obblighi tributari sono adempiuti dalla società beneficiaria appositamente designata nell'atto di scissione. Le altre societa' beneficiarie sono responsabili in solido per le imposte, le sanzioni pecuniarie, gli interessi e ogni altro debito.

Anche la scissione totale o parziale non è un rimedio utile relativamente alla fattispecie in questione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: