Figlio sposta la residenza dopo il matrimonio usufrutto prima casa IMU





buongiorno, sposandomi dovrei cambiare residenza in altro comune da dove è la mia unica casa di proprietà. Per evitare di pagare l' imu tasi etc vorrei sapere se posso darla in comodato d'uso gratuito ai miei genitori che gia vi abitano in usufrutto con una scrittura privata fatta dal notaio.

 

RISPOSTA



Da un punto di vista giuridico, l'usufruttuario di un immobile non può essere anche comodatario!
La soluzione da te prospettata non è giuridicamente fattibile!
Per usufruire dell'agevolazione relativa al comodato d'uso gratuito di immobile, di cui all'articolo 13 del decreto legge n. 201/2011, è necessaria la sussistenza dei seguenti presupposti:

• il contratto di comodato (per scrittura privata) deve essere registrato all'agenzia delle entrate;
• il comodante oltre all'immobile adibito ad abitazione principale deve possedere un solo immobile in Italia; la riduzione della base imponibile ai fini Imu, invece, si applica anche se il comodante oltre all'immobile concesso in comodato, è in possesso di un altro immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune.
• il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.



Va bene o c'è solo una riduzione di tassazione?

 

RISPOSTA



Sarebbe comunque prevista soltanto una riduzione della base imponibile ai fini IMU e TASI, trattandosi di comodato in favore di parenti in linea retta di primo grado (genitori-figli).



O forse già basta l’usufrutto e andrebbe presentato alle Agenzie delle entrate più o meno contestualmente al cambio residenza?

 

RISPOSTA



Esatto, i tuoi genitori dovranno risiedere presso l'immobile, oggetto del diritto reale di usufrutto. Sarà la loro abitazione principale ai fini IMU e TASI; il presupposto impositivo è appunto il possesso a qualsiasi titolo dell'immobile. L'usufruttuario ha ovviamente il possesso dell'immobile. Non avrebbe alcun senso stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito dell'immobile.



Oppure quale istituto giuridico mi consigliate e dove farlo (con i costi medi) per non pagare del tutto o almeno in parte l'imu etc?

 

RISPOSTA



È sufficiente l'usufrutto e la residenza presso l'immobile oggetto di tale diritto reale; ovviamente i tuoi genitori dovranno produrre presso l'ufficio tributi comunale, apposite dichiarazioni ai fini IMU, sui modello standard, a disposizione dei cittadini presso tale ufficio.



essendo i miei genitori proprietari di una casa a mare dove non risiedono, il comodato... formale porterebbe un aumento di tassazione imu per la casa a mare?

 

RISPOSTA



No.
L'immobile oggetto dell'usufrutto, sarà la loro abitazione principale ai fini IMU e TASI.
La casa al mare sarà un'abitazione diversa dalla principale, relativamente alla quale pagare le imposte in misura piena.
Nessun aumento di tassazione relativamente alla casa al mare.



il comodato d'uso gratuito e l’usufrutto vanno in eredità alla morte dei miei genitori? Grazie in anticipo.

 

RISPOSTA



Come già sai, l'usufrutto si estingue alla morte dell'usufruttuario, quindi il nudo proprietario diventa pieno proprietario dell'immobile (l'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario, come da articolo 979 del codice civile, I comma).
In caso di morte del comodatario?
Ai sensi dell'articolo 1811 del codice civile, il comodante può esigere dagli eredi l'immediata restituzione dell'immobile.



PS Che voi sappiate si può comunicare all' Inps...di adottare il mio domicilio e non la mia residenza per le comunicazioni ufficiali di Inps, Motorizzazione, Agenzia delle entrate... perchè in fondo questo è il mio problema ulteriore cambiando residenza che potrei lasciare dove è.
Esistono servizi validi e garantiti in merito che mi sapreste consigliare (costi medi)?
Grazie infinite.

 

RISPOSTA



Per quanto riguarda i fornitori privati (luce, gas etc etc) è sufficiente non comunicare nulla. Per quanto riguarda gli uffici comunali, è sufficiente inviare una pec all'indirizzo pec del protocollo o dell'anagrafe, specificando che tutte le comunicazioni dovranno essere inviate al precedente domicilio, nonostante il cambio di residenza.
Stesso discorso dell'INPS. E' sufficiente una richiesta in carta semplice, presentata personalmente oppure inviata a mezzo pec, avente quale allegato la carta d'identità in corso di validità.
Per quanto riguarda la ASL, dovendo cambiare il medico di base, le comunicazioni arriveranno alla nuova residenza.

Gli avvisi di accertamento dell'agenzia delle entrate? Quelli dovranno necessariamente essere notificati presso la residenza (domicilio fiscale) del contribuente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: