Decadenza benefici prima casa, notifica accertamento per omessa dichiarazione di successione





DECADENZA DEI BENEFICI PRIMA CASA IN CASO DI OMESSA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE.
POSSO RICHIEDERE IL BENEFICIO DI PRIMA CASA PER L'IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE IN MISURA FISSA, SUCCESSIVAMENTE AL RICEVIMENTO DELL'AVVISO DI ACCERTAMENTO DELL'UFFICIO.
PRESENTANDO LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE TARDIVAMENTE . GRAZIE

 

RISPOSTA



La risposta è negativa, in ragione di quanto previsto dall'ordinanza della Corte di cassazione n. 9890 del 9 aprile 2019.

Consiglio quindi di pagare l'imposta ipotecaria e catastale, per l'importo liquidato nell'avviso di accertamento.

Secondo la Cassazione e la sentenza n. 293/17/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di CAMPOBASSO (sentenza che ribalta la decisione della sentenza della CTR del Molise, n. 293/1/17 dep. 25/5/17), le agevolazioni fiscali “de quo” vanno riconosciute soltanto se vi è una espressa richiesta da parte del soggetto interessato, tramite la dichiarazione di successione presentata telematicamente.

La Dichiarazione di successione potrebbe essere presentata anche successivamente il termine dei cinque anni dalla scadenza (il termine quinquennale decorre dopo un anno dalla morte del de cuius, ai sensi dell'articolo 31 comma 1 del testo unico imposta successioni e donazioni del 31/10/1990 n. 346, ossia il termine per la presentazione della dichiarazione all'agenzia delle entrate).
Il ritardo nella presentazione della dichiarazione di successione non influenza la validità e l'efficacia della richiesta di agevolazioni contenuta nella dichiarazione medesima.
Tuttavia, qual è il momento a decorrere dal quale si configura il diritto all'agevolazione fiscale “prima casa” - “abitazione principale” ? la presentazione tardiva (oltre i termini di legge) della dichiarazione di successione, ossia un momento successivo alla notifica dell'avviso di accertamento. Per questi motivi, una volta notificato l'avviso di accertamento non sarà possibile, in ogni caso, versare l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale in misura fissa, avvalendosi del beneficio “prima casa”.
Se l'avviso di accertamento non fosse stato ancora notificato, anche laddove fosse trascorso il termine di cinque anni per la presentazione della dichiarazione di successione, la mia risposta sarebbe stata favorevole al contribuente.

In considerazione dell'avvenuta notifica dell'avviso di accertamento, la risposta è invece sfavorevole per il contribuente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: