Applicazione legge italiana imposta di successione beni presenti sul territorio italiano





Sono cittadino italiano residente in Irlanda e regolarmente iscritto AIRE.
Vorrei sapere che normativa si dovrebbe applicare nel caso io dovessi ereditare beni e proprietà alla morte dei miei genitori (entrambi italiani residenti in Italia). Specificamente mi interessa la parte riguardante la tassazione. In Irlanda l'eredità è esentasse fino ad un valore di 310'000€, tassata al 33% per l'eccedenza. In Italia se non sbaglio c'è l'esenzione fino a 1'000'000€. Mia madre ha al momento una liquidità di 200'000€ tra polizze ed investimenti più un appartamento di proprietà del valore di circa 130'000€ Mio padre ha una liquidità modesta ma una casa di proprietà del valore indicativo di 100'000€. Nessuna delle proprietà immobiliari dei miei genitori è mai stata mia abituale residenza o domicilio.
In quale Paese dovrei pagare le tasse di successione?
Sarei soggetto ad una doppia tassazione? Grazie per il vostro supporto.

RISPOSTA

Essendo tu cittadino italiano, si applica la legge italiana sul diritto internazionale privato, ossia la legge 218/1995. In particolare dobbiamo fare riferimento all'articolo 46 della legge 218/1995.

Alla successione dei tuoi genitori, cittadini italiani, residenti in Italia, con i beni dell'asse ereditario collocati/ubicati in Italia, si applicherà la legge italiana.
Ai sensi del successivo articolo 50 della legge 218/1995, in materia successoria, per le stesse motivazioni del periodo precedente, la giurisdizione spetta al giudice italiano.

Art. 46. Successione per causa di morte.
1. La successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte.
2. Il soggetto della cui eredità si tratta può sottoporre, con dichiarazione espressa in forma testamentaria, l'intera successione alla legge dello Stato in cui risiede. La scelta non ha effetto se al momento della morte il dichiarante non risiedeva più in tale Stato. Nell'ipotesi di successione di un cittadino italiano, la scelta non pregiudica i diritti che la legge italiana attribuisce ai legittimari residenti in Italia al momento della morte della persona della cui successione si tratta.
3. La divisione ereditaria è regolata dalla legge applicabile alla successione, salvo che i condividenti, d'accordo fra loro, abbiano designato la legge del luogo d'apertura della successione o del luogo ove si trovano uno o più beni ereditari.

Art. 50. Giurisdizione in materia successoria.
1. In materia successoria la giurisdizione italiana sussiste:
a) se il defunto era cittadino italiano al momento della morte;
b) se la successione si è aperta in Italia;
c) se la parte dei beni ereditari di maggiore consistenza economica è situata in Italia;
d) se il convenuto è domiciliato o residente in Italia o ha accettato la giurisdizione italiana, salvo che la domanda sia relativa a beni immobili situati all'estero; e) se la domanda concerne beni situati in Italia.

Ai sensi dell'articolo 2 del testo unico imposta di successione-donazione (Testo unico del 31/10/1990 n. 346), l'imposta e' dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti, ancorche' esistenti all'estero. Se alla data dell'apertura della successione o a quella della donazione il defunto o il donante non era residente nello Stato, l'imposta e' dovuta limitatamente ai beni e ai diritti ivi esistenti.
3. Agli effetti del comma 2 si considerano in ogni caso esistenti nello Stato:
a) i beni e i diritti iscritti in pubblici registri dello Stato e i diritti reali di godimento ad essi relativi;
b) le azioni o quote di societa' nonche' le quote di partecipazione in enti diversi dalle societa', che hanno nel territorio dello Stato la sede legale o la sede dell'amministrazione o l'oggetto principale;
c) le obbligazioni e gli altri titoli in serie o di massa diversi dalle azioni, emessi dallo Stato o da societa' ed enti di cui alla lettera b);
d) i titoli rappresentativi di merci esistenti nello Stato;
e) i crediti, le cambiali, i vaglia cambiari e gli assegni di ogni specie, se il debitore, il trattatario o l'emittente e' residente nello Stato;
f) i crediti garantiti su beni esistenti nello Stato fino a concorrenza del valore dei beni medesimi, indipendentemente dalla residenza del debitore;
g) i beni viaggianti in territorio estero con destinazione nello Stato o vincolati al regime doganale della temporanea esportazione.

Ritengo che la norma in materia di territorialità dell'imposta di successione, non si presti ad interpretazioni divergenti.
Nel caso “de quo”, si applicherà la normativa fiscale italiana, poiché il “de cuius” era residente nello Stato italiano ed i vari cespiti dell'asse ereditario sono in ogni caso da considerare esistenti nello Stato italiano.

La tua residenza estera e l'iscrizione AIRE sono irrilevanti ai fini della presente consulenza.

Presenterai pertanto la dichiarazione di successione all'agenzia delle entrate competente territorialmente in ragione dell'ultima residenza del “de cuius”. A seguito della predisposizione della dichiarazione di successione, l'agenzia delle entrate liquiderà l'imposta dovuta al fisco italiano. Nulla sarà dovuto al fisco irlandese!

A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: