Fattura elettronica splyt payment corsi di formazione esenti da IVA





Una società che esplica l'attività di corsi di formazione, aggiornamento nei confronti del personale della pubblica Amministrazione e quindi esente da Iva ex articolo 10 del DPR 633/72 , integrato dal comma 10 dell'articolo 14 della legge 527/93.
La domanda in fase di elaborazione della fattura elettronica è giusto indicare art.10, con il controcodice "N4" oppure il controcodice "S" in regime di Splyt Payment?
Grazie
Cordiali saluti

RISPOSTA

Non sono interessate dalla disciplina dello “split payment”, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi non imponibili, esenti (ex art. 10 testo unico IVA) oppure fuori campo IVA.
Ritengo quindi corretto indicare “art.10, con il controcodice "N4", in quanto il presupposto oggettivo di applicazione della “scissione dei pagamenti”, di cui all’articolo 17-ter del DPR 633/1972, ricomprende ogni operazione effettuata nei confronti delle pubbliche Amministrazioni – a prescindere dal fatto che esse siano poste in essere nell’ambito dell’attività istituzionale o di quella commerciale dell’Ente – purché prevedano l’applicazione dell’IVA: non sono interessate, quindi, dalla disciplina dello “split payment”, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi non imponibili, oppure esenti o non assoggettabili al tributo (c.d. “operazioni fuori campo Iva”).

Per il resto, confermo la correttezza dei riferimenti normativi indicati nella tua email. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 22/2008, ha precisato che, “nel caso in cui l’ente pubblico si avvale di un soggetto terzo per l’esecuzione di corsi destinati alla formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del proprio personale dipendente, le somme corrisposte dal medesimo ente pubblico all’organizzatore del corso beneficiano dell’esenzione dall’IVA, ai sensi dall’articolo 14, comma 10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537”.
L'articolo 14 della legge 537/93 prevede che “i versamenti eseguiti dagli enti pubblici per l’esecuzione di corsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del personale costituiscono in ogni caso corrispettivi di prestazioni di servizi esenti dall’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”.

In materia di operazioni in regime di esenzione IVA, l’art. 10, n. 20 del d.P.R. n. 633/1972 indica “le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, comprese le prestazioni relative all’alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorché fornite da istituzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonché le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale”. Con l'ordinanza 1 giugno 2018 n. 14124 la Corte di Cassazione ha evidenziato che rientrano nell’ambito di applicazione di tale norma, e conseguentemente sono servizi esenti IVA, i corsi di formazione svolti da società private formalmente riconosciute dalla PA.
Confermo l'opportunità di indicare l'articolo 10 sulla fattura elettronica.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: